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Isola Tobia Label lancia la campagna #IOCOMPROMUSICA

Parte oggi 3 dicembre #IOCOMPROMUSICA la nuova campagna promossa da Isola Tobia Label per il sostegno concreto della musica attraverso l’acquisto di album.

Diverse le iniziative previste, sia a vantaggio di chi acquista, come ad esempio piccole ricompense attraverso raccolte punti, sia a vantaggio degli artisti che aderiranno. Inoltre Isola Tobia Label ha deciso di mettere a disposizione lo store isolatobialabel.com/chiosco, destinato generalmente alla promozione e alla vendita degli album degli artisti del roster, anche ad artisti che non ne fanno parte, in modo che possano avere una vetrina in uno spazio aggregativo con i vantaggi che può offrire, dalla spedizione alle iniziative di marketing.

La richiesta di adesione può essere inviata alla mail: servizi@isolatobialabel.com.

La scelta dell’etichetta viene così spiegata dal direttore artistico Carlo Mercadante:

Che lo streaming stia seppellendo il settore musicale, soprattutto quello autoprodotto o quello cosidetto emergente è ormai un dato certo. A tal proposito ritengo che, finché non ci sarà una presa di posizione netta da parte di artisti, operatori culturali e giornalisti, non ci sarà possibilità alcuna di ricominciare a parlare di valorizzazione dell’opera musicale. La quasi totalità delle categorie citate, infatti, oggi si promuove in streaming senza tenere conto che 10 mila visualizzazioni non sono la stessa cosa dei 10 mila dischi che si vendevano prima dell’avvento del digitale.

Tuttavia non credo che le piattaforme di streaming vadano demonizzate, anzi. Se utilizzate con criterio, costituiscono un ottimo modo per far circolare la musica, a patto che ogni artista, operatore o giornalista inserisca anche il link di vendita sotto ogni post per l’ascolto in streaming. Questo per lanciare un segnale e dare un valore a ciò che è costato denaro e fatica produrre.

Un solo dato: 10 mila streaming valgono ad oggi circa 30 euro, cioè a dire quanto 3 album venduti fisicamente o digitalmente. Bisognerebbe ragionare su questo”.