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Grande successo per la 14° edizione di Barezzi Festival

PER LA PRIMA VOLTA INTERAMENTE IN STREAMING

La musica dal vivo e la bellezza hanno riconquistato il centro della scena, lasciando intravedere orizzonti di fruizione inediti, destinati a rinnovare radicalmente lo scenario della musica live.

40 paesi collegati, una copertura social oltre ogni aspettativa, una stima di circa 20.000 accessi alla piattaforma streaming e il raddoppio delle previsioni di incasso: grande successo per la quattordicesima edizione di Barezzi Festival, che ha visto le sue Gemme sbocciarein tutto il loro splendore.

Una fioritura ancor più significativa considerando le difficoltà, le restrizioni, gli imprevisti della pandemia che hanno costretto a ripetuti e profondi cambiamenti della programmazione fino a pochi giorni dal debutto di questa edizione, andata in scena dal Teatro Regio di Parma per la prima volta in streaming il 13 e 14 novembre 2020 su teatroregioparma.it attraverso la piattaforma Payperlive di Zeye.

Un’edizione necessaria, quella del Barezzi Festival in tempo di Covid19, che si è con determinazione voluto confermare e che ha potuto vantare la presenza di artisti prestigiosi che hanno voluto esserci con performance dedicate e site specific, ideate e realizzate in tempi record.

Si è mantenuta così stretta e tesa la relazione con la folta comunità degli spettatori, che hanno dimostrato e testimoniato con il loro seguito sui social e nella chat del live streaming l’affezione per il festival, e nello stesso tempo si è pronti a immaginare gli ulteriori sviluppi del festival ora pronto a rivolgersi sia al pubblico in sala, sia alla più vasta platea del mondo digitale, che potrà innamorarsene e assaporare le sue speciali atmosfere anche a distanza. E che potrà quindi decidere di venire a viverle di persona a Parma.

USA, Germania, Italia in cima alla classifica dei 40 paesi collegati alla piattaforma dei live streaming per assistere ai concerti del cosentino Brunori Sas, in trio, che ha inaugurato la rassegna col calore inconfondibile della sua voce, di Vinicio Capossela, che ha regalato un indimenticabile ed esclusivo spettacolo di teatro musicale ispirato alle figure di Antonio Barezzi e di Giuseppe Verdi, e a Parma stessa, dedicato alle personalità di mecenati che hanno lo hanno sostenuto lungo i suoi primi 30 anni di carriera, e dei Marlene Kuntz, capitanati da Cristiano Godano, per la prima volta ospiti di Barezzi Festival.

Un successo condiviso con la schiera di giovani talenti della nuova scena, protagonisti dei concerti esclusivi disponibili sulla piattaforma negli stessi giorni e realizzati in esclusiva per Barezzi Festival: i Post Nebbia e la versatile Margherita Vicario, dal palcoscenico del Regio; il raffinato cantautore Guido Maria Grillo e lo straniante collettivo trentino Pop X, dalla Sala di Scenografia del Regio; il cantautore e pianista siciliano William Manera, dal Ballatoio del Palcoscenico; il delicato cantautore Ettore Giuradei, dalla Sartoria del Regio e Sara Loreni in “duo” con la sua loop station dal Ridotto, oltre che, in due “house concert” dal sapore intimo e raccolto, il giovane cantautore afro-romagnolo Fadi e l’elegante Valentina Polinori.

Uno sforzo produttivo reso possibile oltre che dalla determinazione della direzione artistica di Giovanni Sparano e del team del Teatro Regio di Parma, organizzatore e produttore del Barezzi Festival, dall’imprescindibile sostegno degli sponsor del Festival, adesi ai fautori del progetto nonostante le mutate condizioni operative, con l’intento di non interrompere il legame con la comunità, di non eludere le aspettative di musica dal vivo e di scrivere uno scenario nuovo.

Il XIV Barezzi Festival è stato realizzato nell’ambito di Parma Capitale Italiana per la Cultura 2020+21 grazie al contributo di: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, oltre che con il sostegno della Fondazione Cariparma e dell’Associazione Parma, io ci sto! Main sponsor Conad Sapori e Dintorni, Chiesi Farmaceutici, Ares. Sponsor Toyota Italia, Albinea Canali Partner La Toscanini Otium Tabarro, Alberto, Orfeo Hospitality Partner Novotel Streaming a cura di Zeye

Il risultato sul piano artistico, racconta Giovanni Sparano, è stato di enorme successo, grazie allo sviluppo di un format artistico incentrato sulle caratteristiche e sulle suggestioni che soltanto un luogo come il Teatro Regio sa sprigionare, grazie all’inusitata capacità di trasmettere calore, stupore, e coinvolgimento in ognuno dei suoi spazi, come la Sartoria, la Sala di Scenografia, il Ballatoio del Palcoscenico, riscoperti valorizzati in quest’originale contesto spettacolare, nello spirito proprio del Festival e del suo ispiratore Antonio Barezzi il mecenate che per primo riconobbe il talento del giovane Giuseppe Verdi sostenendone gli studi e di cui l’oste Diego Sorba ha vestito i panni introducendo e dialogando con gli artisti.

Il Barezzi Festival ringrazia tutti i musicisti che hanno preso parte alla sua XIV edizione aderendovi anche, date le particolari condizioni, all’ultimo momento, compresi tutti gli artisti che non hanno potuto parteciparvi quest’anno e che saranno invitati esserne protagonisti nelle prossime edizioni.

Come annunciato, l’incasso del concerto di Brunori Sas in trio sarà devoluto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo dal vivo della Calabria, attraverso il collettivo Approdi e l’Associazione La Terra di Piero. In accordo con l’artista e l’orchestra, il Teatro Regio si è impegnato a progettare e realizzare in un prossimo futuro lo speciale ed esclusivo progetto musicale immaginato da Barezzi Festival con Brunori Sas e i 51 musicisti under 35 de La Toscanini Next. Un progetto che si vuole far sbocciare in un tempo più sereno, che consenta l’incontro anche con il pubblico presente in sala e che ci auguriamo possa essere in programma sin dalla prossima edizione Festival.

10 anni di Foja: in uscita la collection della discografia ufficiale + inediti

Il 10 dicembre i FOJA celebrano il decennale del loro primo album pubblicando “DIECI” una speciale collection che racchiude i primi tre album editi (‘Na storia nova, Dimane torna ‘o sole, ‘O treno che va) più un quarto volume contenente i singoli fuori album, le collaborazioni internazionali, la cover di “Maruzzella”, i brani mai pubblicati prima in digitale e un brano inedito che sarà online su tutte le piattaforme streaming quello stesso giorno ‘E fronne,

Lo stesso giorno, oltre alla pubblicazione della collection, uscirà anche una speciale tiratura limitata in vinile dell’album d’esordio “Na storia nova” e diversi gadget che saranno disponibili su uno store online dedicato.

Non esistono parole per descrivere i dieci anni trascorsi dall’uscita del nostro primo disco, solo le canzoni riescono ad avere tanto potere”. Così Dario Sansone, cantante e leader della band che con l’uscita dell’esordio “’Na storia nova” creò uno spartiacque nella musica napoletana contemporanea, inizia il suo ringraziamento al pubblico e a chi ha collaborato alla crescita di questa meravigliosa realtà che sono i Foja.

E così continua: “Tutto quello che è successo in questo decennio non è unicamente merito nostro, ma di una famiglia dal cuore immenso fatta di produttori coraggiosi, managers sognatori, musicisti generosi, illustratori visionari, fonici alchimisti, grafici geniali, registi dalla sensibilità speciale, tour-managers innamorati, driver temerari, promoters amanti del rischio, bookers tenaci, gestori di locali intraprendenti, addetti stampa instancabili, produttori artistici talentuosi, service infaticabili, fotografi appassionanti, compagne pazienti, amici veri e di un pubblico unico che vive la musica e l’arte dal nostro lato della barricata con il fuoco dentro… cu’ ‘a Foja dint’o core..“

C’è un “prima” e un “dopo” l’arrivo dei Foja sulla scena napoletana. Un concetto di arte dove la musica è elemento portante di una percezione più ampia, che include anche arti figurative come il disegno, statico e animato, di cui Dario Sansone è uno dei più capaci esponenti. Le esperienze della band partono da una mescla di generi e di influenze, che da millenni si susseguono nella “città porosa”. La contaminazione artistica, nata nei club fumosi del porto in periodo post bellico con il blues degli americani, si incontra con la tradizione culturale napoletana facendo nascere un unicum. Con Carosone, The Showmen, Napoli Centrale fino a Pino Daniele i Foja hanno sviluppato la stessa “linea di sangue sonora”, orgogliosi di far parte di una famiglia partenopea vera e verace dal suono internazionale.

In questi dieci anni i Foja hanno raggiunto importanti traguardi: dal memorabile concerto al Teatro San Carlo, ai concerti in location rappresentative come il Palazzo Reale, il museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, l’Arena Flegrea, ai tour europei e nordamericani del 2018 fino ad arrivare a collaborare su versioni inedite di alcuni dei più bei brani della propria discografia con importanti artisti internazionali.

Infine, ma non meno importanti, le collaborazioni cinematografiche del frontman Dario Sansone con disegni e musiche per i lungometraggi “L’arte della felicità” e “Gatta Cenerentola”.

Isola Tobia Label lancia la campagna #IOCOMPROMUSICA

Parte oggi 3 dicembre #IOCOMPROMUSICA la nuova campagna promossa da Isola Tobia Label per il sostegno concreto della musica attraverso l’acquisto di album.

Diverse le iniziative previste, sia a vantaggio di chi acquista, come ad esempio piccole ricompense attraverso raccolte punti, sia a vantaggio degli artisti che aderiranno. Inoltre Isola Tobia Label ha deciso di mettere a disposizione lo store isolatobialabel.com/chiosco, destinato generalmente alla promozione e alla vendita degli album degli artisti del roster, anche ad artisti che non ne fanno parte, in modo che possano avere una vetrina in uno spazio aggregativo con i vantaggi che può offrire, dalla spedizione alle iniziative di marketing.

La richiesta di adesione può essere inviata alla mail: servizi@isolatobialabel.com.

La scelta dell’etichetta viene così spiegata dal direttore artistico Carlo Mercadante:

Che lo streaming stia seppellendo il settore musicale, soprattutto quello autoprodotto o quello cosidetto emergente è ormai un dato certo. A tal proposito ritengo che, finché non ci sarà una presa di posizione netta da parte di artisti, operatori culturali e giornalisti, non ci sarà possibilità alcuna di ricominciare a parlare di valorizzazione dell’opera musicale. La quasi totalità delle categorie citate, infatti, oggi si promuove in streaming senza tenere conto che 10 mila visualizzazioni non sono la stessa cosa dei 10 mila dischi che si vendevano prima dell’avvento del digitale.

Tuttavia non credo che le piattaforme di streaming vadano demonizzate, anzi. Se utilizzate con criterio, costituiscono un ottimo modo per far circolare la musica, a patto che ogni artista, operatore o giornalista inserisca anche il link di vendita sotto ogni post per l’ascolto in streaming. Questo per lanciare un segnale e dare un valore a ciò che è costato denaro e fatica produrre.

Un solo dato: 10 mila streaming valgono ad oggi circa 30 euro, cioè a dire quanto 3 album venduti fisicamente o digitalmente. Bisognerebbe ragionare su questo”.

Tra fuoco e neve: “Superpoteri” è il nuovo videoclip di Saverio D’Andrea

Il cantautore torna con una canzone d’amore estratta dal suo album di esordio “Anatomia di una colluttazione”. A fare da sfondo la Sicilia e l’Abruzzo, per raccontare il viaggio di un uomo nella sua anima.

È ufficialmente disponibile su YouTube il videoclip di Superpoteri, brano tratto dall’album d’esordio Anatomia di una colluttazione di Saverio D’Andrea, uscito per Isola Tobia Label e acquistabile sul sito web dell’etichetta – anche in copia fisica – e sui digital stores.

La canzone racconta di un amore puro e sincero, nel quale non si ha paura di mostrarsi per quel che si è, ma si cresce e ci si accetta anche nelle proprie fragilità, che diventano anzi un valore aggiunto. Il sentimento diventa quindi un viaggio dentro sé stessi, attraverso le terre dell’anima. Quelle terre rivivono concretamente nell’ambientazione del video, che è stato girato, per la regia di Emanuele Torre, in Sicilia e Abruzzo.

A fare da scenario sono i megaliti dell’Argimusco e la riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello nel Messinese e l’altopiano innevato di Campo Imperatore nell’Aquilano. La scelta dei luoghi richiama in particolare il contrasto tra fuoco e neve, elementi citati nel testo del brano soprattutto per simboleggiare le avversità che possono essere superate, con spirito di condivisione, attraverso appunto l’amore.

Il lancio del videoclip è stato preceduto dall’iniziativa “Superpoetry”, un originale countdown di 15 giorni sulle pagine social di Saverio, con 15 poesie scelte da persone a lui care, pensando a Superpoteri ( ecco il link alla raccolta completa su Facebook). Il nome del contest altro non è che l’anagramma del titolo della canzone.

foto di scena a cura di Emanuele Torre

A proposito del brano, ecco cosa pensa Saverio D’Andrea: “Superpoteri è quella che può essere considerata la mia prima vera canzone d’amore. La scrissi di getto, in un pomeriggio estivo strano col cielo quasi giallo e fuori dal tempo, in cui avevo bisogno di staccarmi da quello che avevo intorno per immergermi in un’emozione forte che stavo vivendo e che aveva urgenza di essere tradotta in parole e musica. Fu un atto liberatorio, catartico. Come le altre tracce dell’album Anatomia di una colluttazione, questo brano si lega all’idea di quello sguardo profondo su sé stessi che si rivela indispensabile per far funzionare le cose in due e con gli altri in generale. Anche la scelta di un arrangiamento minimale e di un cantato quasi sussurrato non è casuale: tutto concorre infatti alla narrazione di un sentimento che dà voce all’essenziale e che lava via il superfluo per veicolare un messaggio d’amore universale. Superpoteri racconta della voglia di seguire i propri sogni restando l’uno vicino all’altro sempre, del desiderio di arricchirsi abbracciando le differenze, è il ritratto di un amore che attraverso il sacrificio e la dedizione finisce per fortificare un legame che va oltre la vita e la morte e che resiste al tempo e allo spazio. Persino le imperfezioni diventano mattoncini per edificare nuove possibilità di crescita, diventa semplice imparare a chiedere aiuto e trovare il coraggio di mostrarsi per ciò che si è, per quanto complessi. Questi concetti vengono riproposti anche nel videoclip, dove non è una narrazione realistica a scandire le scene, ma piuttosto il linguaggio scelto è pensato per descrivere un mondo di suggestioni nel quale il simbolismo delle immagini e dei colori fa da impalcatura al messaggio centrale delle parole del testo ”.

VIDEOCLIP

Il videoclip di Superpoteri è stato diretto da Emanuele Torre – che ha curato anche le riprese insieme a Lorenzo Cascone – e vede come protagonista assoluto lo stesso Saverio D’Andrea. A fare da sfondo la Sicilia e l’Abruzzo, regioni scelte per simboleggiare i due elementi contrapposti del fuoco e della neve, evocati nel testo della canzone e richiamati dai colori e dalle caratteristiche di questi luoghi. In particolare, i set siciliani sono stati allestiti nel sito naturalistico e archeologico dell’Argimusco e nella riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello, entrambi nel Messinese, mentre il paesaggio innevato presente in alcune scene è quello dell’altopiano di Campo Imperatore, nell’Aquilano. Filo conduttore del video è l’idea del viaggio, soprattutto metaforico, che il cantautore compie in gran parte a piedi nudi, scoprendo luoghi nuovi, con lo sguardo dritto verso l’orizzonte fino a farsi aperto e pronto al cambiamento. La resa dei concetti espressi dalle immagini è enfatizzata anche dal montaggio dei frames, che in alcuni passaggi ricordano la visione di un caleidoscopio. Nel suo percorso inoltre, l’artista s’imbatte in alcuni simboli rappresentativi legati al testo della canzone, come ad esempio l’astronave di cartone e il cuore che viene avvicinato allo specchio, quest’ultimo a suggerire il desiderio di mettersi a nudo esponendo alla vista di sé stesso e dell’altro tutte le proprie fragilità.

Segui Saverio D’Andrea su Facebook, Instagram e YouTube.

Qui trovi invece il link all’ intervista al cantautore, per la rubrica Rising Sounds.

Coming Very Soon: le uscite di Novembre con AC/DC, Smashing Pumpkins e Whitesnake

Lasciamoci alle spalle ottobre e diamo il benvenuto al mese più rock dell’anno! Proprio così: novembre si preannuncia come un mese all’insegna del rock e dell’hard rock, con nuove uscite davvero promettenti e riedizioni di album e concerti dal vivo di alcuni dei più grandi nomi del rock mondiale. Siete pronti? Prendete carta e penna e segnate queste date in agenda!

Iniziamo con un ritorno a sorpresa: il 13 novembre gli AC/DC lanceranno Power Up, il loro diciassettesimo album (già anticipato dal singolo Shot In The Dark). Una buona notizia per chi temeva che, dopo “Rock Or Bust” (2014), il futuro del gruppo fosse ormai arrivato al capolinea.

E a proposito di grandi band: non potevamo non segnalarvi l’uscita della seconda parte della trilogia “Red, White and Blues Trilogy”. Parliamo dei Whitesnake, che il 6 novembre ritornano con Love Songs, la seconda raccolta di successi che mescola le migliori hit del passato, negli anni tra il 1987 e il 2011 (eh si, tra queste c’è anche Is This Love?)

Il 13 novembre vi segnaliamo anche l’uscita di Jewel Box di Elton John, che ritorna con un cofanetto di ben 8 cd contenenti demo, rarità e pezzi editi ma poco conosciuti. Una vera e propria scatola del tesoro, che sarà disponibile anche in versione digitale.

Ora passiamo in rassegna le tantissime riedizioni di album e concerti dal vivo, perché c’è davvero da impazzire! Ecco le uscite più attese di questo novembre:

  • David Bowie, Metrobolist ( aka The Man Who Sold the World) – 6 novembre
  • The Cranberries, No Need to Argue: Expanded Edition – 13 novembre
  • Eric Clapton, Crossroads Guitar Festival 2019 – 20 novembre
  • Pink Floyd, Delicate Sound of Thunder – 20 novembre
  • Dream Theater, Distant Memories. Live in London – 27 novembre

Imperdibile anche la riedizione di Colpa d’Alfredo: eh si, il terzo album del Blasco compie 40 anni! Per celebrare quest’importante anniversario, il 27 novembre sarà finalmente disponibile l’edizione speciale rimasterizzata (che è già in preorder) con un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata.

Ma non è finita qui. Concludiamo in bellezza con una notizia che aspettavamo da settembre: il 27 novembre sarà finalmente il turno degli Smashing Pumpkins, che ritornano con un nuovo lavoro in studio. Cyr è un doppio album di 20 tracce che Billy Corgan ha definito come “una follia distopica”. E noi, non vediamo l’ora di ascoltarlo e intraprendere questo viaggio musicale insieme a loro!

Queste erano le uscite di novembre, un antidoto contro la noia e l’apatia del mese più lungo dell’anno. Ci sono altri dischi che vi piacerebbe segnalarci? Scriveteci!

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The Zen Circus annuncia l’uscita del nuovo album di inediti

S’intitola “L’ULTIMA CASA ACCOGLIENTE” il nuovo album di inediti di THE ZEN CIRCUS, in uscita il prossimo 13 novembre e da ora disponibile per il preorder e presave. L’album sarà pubblicato in versione CD e LP. Del formato vinile sarà realizzata anche una speciale edizione colorata a tiratura limitata con card autografata in esclusiva per Amazon.

Qui trovi il link al preorder e presave del disco

Unicamente tramite l’acquisto del CD dal sito di Mondadori Store, sarà possibile accedere ad evento esclusivo online e partecipare ad un meet and greet virtuale con la band.

“L’ultima casa accogliente” è stato anticipato dal singolo e video “Appesi alla Luna”, un brano che ha ricevuto da subito l’ottimo riscontro da parte di critica e pubblico ed è entrato direttamente nelle principali playlist digitali.

Il nuovo disco arriva a due anni di distanza dal precedente album di inediti “Il fuoco in una stanza”, un lavoro che ha consacrato The Zen Circus come una delle realtà più apprezzate e seguite del panorama musicale italiano attuale.

“Folle volo”: concept musicale dai toni epici

Il progetto prende vita da un collettivo musicale e ripercorre le vicende dei personaggi più significativi dell’Odissea, indagandone i sentimenti in chiave umana e contemporanea

Da Omero a Itaca, passando per Dante. Ecco il progetto discografico Folle Volo, pubblicato da Isola Tobia Label e disponibile sul sito web dell’etichetta oltre che nei principali digital stores. L’uscita è accompagnata dal videoclip del brano Kalypso, realizzato con le illustrazioni dell’artista Lemeh42.

Folk opera un po’ rock, punteggiata da elettronica, influenze jazz e blues, l’album ci trasporta con le sue note negli animi dei personaggi più significativi dell’Odissea, visti in una chiave del tutto inedita e molto lontana da come siamo stati abituati a vederli fra le pagine del poema omerico.

L’idea nasce da un collettivo musicale di varia che prende il nome di Folle Volo, fondato circa 8 anni fa dal chitarrista Victor Mazzetta, dal cantautore Danilo Di Giampaolo e dal batterista Eddi Bordi, con la successiva collaborazione, fra gli altri, della cantante Paola Ceroli e del chitarrista Stefano di Matteo. La band include musicisti di varia estrazione (classica, jazz, popular music), ciascuno con esperienze e ispirazioni artistiche differenti che, dopo un lungo percorso di elaborazione e confronto, sono confluite nel progetto discografico del quale condividono il nome, ispirato alle parole fatte pronunciare da Dante a Ulisse nel canto XXVI dell’Inferno della Commedia:

«e volta nostra poppa nel mattino / de’ remi facemmo ali al folle volo».

Una scelta non casuale, poiché le figure del mito greco vengono letteralmente rovesciate e stravolte nel loro punto di vista. E se Penelope si trasforma quasi in una femme fatale che si lascia tentare dalle lusinghe dei Proci, arrivando perfino a innamorarsi di Anfinomo, Ulisse affianca alla sua proverbiale astuzia le doti di seduttore appassionato. Anche Antinoo, il Ciclope, Kalypso, le Sirene, Nausicaa mostrano il loro lato umano, confrontandosi con le debolezze e le fragilità del proprio essere. Circe invece, servendosi di ammalianti parole accompagnate da atmosfere musicali caraibiche e studiate allitterazioni, invita a godersi i piaceri della vita.

Il senso di questo viaggio epico assume quindi contorni nuovi, ai quali viene dato particolare risalto attraverso la scelta di suoni musicali e lessicali che contribuiscono a creare pathos durante l’ascolto dei 12 brani della tracklist.

Quando questo progetto è nato, ormai circa otto anni fa – raccontano i Folle Volo – si trattava solo di una comunità di musicisti, cresciuti in ambienti musicali lontani e diversi che cercavano un modo per poter tradurre in note una forte amicizia personale e una fortissima sintonia di intenti e visioni della realtà artistica che li circondava. Senza un vero e proprio obiettivo e senza un canovaccio da seguire, per mesi, ci siamo limitati ad incontrarci per parlare di musica, strumenti alla mano. Nel tempo, questi incontri sono diventati più frequenti e da semplici riunioni di amici, si sono trasformati in un vero e proprio laboratorio musicale. Quando tutto il materiale musicale ha finalmente iniziato a prendere forma – proseguono poi – abbiamo cercato storie e figure che potessero contenere idee così lontane e così vaste. Ecco quindi che la nostra scelta è ricaduta sull’Odissea. E se inizialmente ci è sembrato di indossare panni più grandi dei nostri, come quando da bambini si gioca a fare gli adulti con le scarpe dei genitori, ci siamo invece poi accorti che dietro alla grandezza dei miti classici, non si nascondeva altro che il tentativo di spiegare e raccontare delle semplici storie di uomini e di donne. In breve tempo, alla stessa maniera di chi osserva la superficie di uno stagno torbido schiarirsi dopo la pioggia, abbiamo rivisto nelle storie di eroi ed eroine antiche, le nostre storie e le storie degli uomini che ci circondano, ritrovando in loro le stesse piccolezze, meschinità, gelosie, tradimenti e delusioni di tutti i giorni. Ci siamo allora permessi di ‘cucire’ le nostre storie addosso agli eroi omerici. Perché in realtà siamo convinti – concludono infine – che gli uomini e le storie che li riguardano, di questo o di altri tempi, di queste e di altre terre, siano sempre uguali. Nella loro sorprendete unicità”.

SKY Arte presenta “Indie Jungle”

In onda dal 17 ottobre alle 20.30 un viaggio nella musica indie italiana con 12 concerti dal vivo

Gli autori della musica indie italiana si raccontano attraverso speciali interviste e si esibiscono in esclusive session musicali per Sky Arte. La musica dal vivo ha un nuovo approdo: INDIE JUNGLE, il nuovo programma di approfondimento musicale, che propone 12 puntate monografiche per altrettanti concerti. Esclusive serate alla scoperta delle sonorità e delle storie degli artisti coinvolti, attraverso un accurato racconto che rende questi live anche dei veri e propri mini documentari.

In onda su Sky Arte da sabato 17 ottobre alle ore 20.30, sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW TV. La puntata integrale sarà inoltre visibile in streaming sul video portale di Sky, per tutta la settimana successiva alla messa in onda.

INDIE JUNGLE è un format dedicato al mondo dei live e propone sullo schermo l’esperienza di un intero concerto dal vivo. In questo momento storico, in assenza di eventi live, infatti, il programma è stato concepito come un momento di condivisione a distanza. Una nuova occasione per artisti e spettatori per vivere la musica. Uno spazio in cui nomi della scena italiana realizzano una speciale performance dedicata al pubblico, che purtroppo non potrà godere dei concerti dal vivo per diverso tempo ancora.

Frah Quintale sarà il protagonista della prima puntata, in onda il 17 ottobre su Sky Arte

Protagonisti di INDIE JUNGLE saranno: Frah Quintale, Fulminacci, Calibro 35, Coma Cose, La Rappresentante di Lista, Gazzelle, Ghemon, Eugenio in via di Gioia, Colapesce e Dimartino, Selton, Lucio Corsi, Lucio Leoni. Straordinarie voci che rappresentano, per qualità ed eterogeneità, un importante spaccato della musica attuale.

INDIE JUNGLE è un programma ideato e scritto da Massimiliano De Carolis e Fabio Luzietti, prodotto da ERMA PICTURES in collaborazione con Sky Arte, ATCL e Spazio Rossellini. È in onda dal 17 ottobre su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) e sarà disponibile on demand e in streaming su NOW TV. Visibile anche sul video portale di Sky.

The Zen Circus “Appesi alla Luna”

Il nuovo singolo e video dei The Zen Circus domani sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali

THE ZEN CIRCUS annunciano l’uscita di un nuovo singolo e video. Il brano, intitolato “APPESI ALLA LUNA”, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 2 ottobre.

The Zen Circus: 10 album, un EP, una raccolta, un’infinità di concerti in oltre 20 anni di carriera, festeggiati nel 2019 con un importante sold out al Palazzetto dello Sport (Paladozza) di Bologna. E ancora la partecipazione in gara a Sanremo 2019 e la pubblicazione di un romanzo anti-biografico per Mondadori (settembre 2019), entrato direttamente nella Top Ten delle classifiche dei libri più venduti stilate dai maggiori quotidiani, a suggellare due decadi di attività in cui The Zen Circus hanno creato e consolidato un nutritissimo pubblico e accresciuto l’interesse da parte della critica.

Discografia:

1998 – About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen (come The Zen)

2001 – Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV (Ice For Everyone)

2004 – Doctor Seduction

2005 – Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo (I dischi de l’amico immaginario)

2008 – Villa Inferno (Unhip Records, con Brian Ritchie)

2009 – Andate tutti affanculo (Unhip Records, La Tempesta Dischi)

2011 – Nati per subire (La Tempesta Dischi)

2012 – Metal Arcade Vol. 1 (EP)

2014 – Canzoni contro la natura (La Tempesta Dischi)

2016 – La terza guerra mondiale (La Tempesta Dischi)

2018 – Il fuoco in una stanza (Woodworm Label / distr. Artist First)

2019 – Vivi si muore – 1999 – 2019 (Raccolta) (Woodworm Label / distr. Artist First)

Coming very soon: le uscite di ottobre con Bruce Springsteen, Travis e tante riedizioni speciali

Come di consueto ci congediamo dal mese che sta per terminare e diamo il benvenuto a quello nuovo con Coming Very Soon, la nostra rubrica con il meglio delle nuove uscite musicali. Ottobre sarà un mese ricchissimo di nuovi album, grandi ritorni e riedizioni speciali. Pronti a scoprire cosa ci aspetta?

Il nuovo album dei Bon Jovi, Bon Jovi 2020 (del quale vi avevamo già parlato in un Coming Very Soon precedente perché previsto per lo scorso maggio), uscirà il 2 ottobre. Questo margine di tempo ha dato la possibilità al frontman Jon Bon Jovi di comporre altre due canzoni che sono state incluse nel disco e che rispecchiano pienamente il clima dei mesi scorsi. Il brano Do What You Can parla della lotta al Covid-19 ed è il singolo che accompagna l’uscita dell’album, mentre American Reckoning è una canzone di protesta per la morte di George Floyd e a supporto del movimento Black Lives Matter. Escono lo stesso giorno anche Melanie C, album omonimo dell’ex Spice Girl, e la compilation The Rarities di Mariah Carey, una raccolta di brani mai pubblicati e rarità che sicuramente sarà molto apprezzata dai fan.

Per la gioia di tutti gli amanti dell’indie rock made in UK, il 9 ottobre ritornano i Travis con il nuovo album 10 Songs. Si tratta del nono album in studio per la band scozzese, anticipato dai singoli A Ghost e Valentine. Restiamo nel Regno Unito e restiamo nell’ambito dell’indie rock, solo un pò più glam, perché il 16 è il turno dei The Struts e del loro terzo album Strange Days, anticipato dal singolo omonimo, un’insolita e sorprendente collaborazione con niente poco di meno che mr. Robbie Williams! Esce invece il 23 ottobre Song Machine, Season One: Strange Times, settimo album nonché interessantissimo progetto della band virtuale Gorillaz. Il disco raccoglie una serie di singoli e video musicali realizzati in collaborazione con artisti appartenenti ai generi più disparati, dal punk rock al synth-pop, passando per l’elettronica e la bossa nova.

Ora passiamo a lui, il disco più atteso non solo del mese ottobre, ma di tutto il 2020. Stiamo parlando del nuovo album di Bruce Springsteen che ritorna con Letter to you, 12 tracce incise insieme alla E Street Band. Letter to you esce a poco più di un anno da Western Stars ed è il ventesimo album del boss. Anticipato dal singolo omonimo, l’album contiene nove tracce scritte da Bruce nell’ultimo anno e tre brani, Janey Needs a Shooter, If I Was the Priest e Song for Orphans, composti negli anni settanta e mai incisi prima.

Infine compiono gli anni proprio questo ottobre una serie di album che hanno segnato la storia del rock di un periodo a cui tanto siamo affezionate, quello a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. Preparatevi a delle speciali riedizioni di Hybrid Theory dei Linkin Park che compie vent’anni, (What’s the Story) Morning Glory degli Oasis che ha ormai un quarto di secolo, All the Right Reasons dei Nickelback che ne compie ‘solo’ quindici e, dulcis in fundo, All That You Can’t Leave Behind degli U2 che spegne venti candeline. Feeling old yet?

Queste erano le uscite di ottobre che, siamo sicure, renderanno l’arrivo dell’autunno un po’ meno traumatico. Ci sono altri dischi che vi piacerebbe segnalarci? Scriveteci!

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