Archivi categoria: news

Tra fuoco e neve: “Superpoteri” è il nuovo videoclip di Saverio D’Andrea

Il cantautore torna con una canzone d’amore estratta dal suo album di esordio “Anatomia di una colluttazione”. A fare da sfondo la Sicilia e l’Abruzzo, per raccontare il viaggio di un uomo nella sua anima.

È ufficialmente disponibile su YouTube il videoclip di Superpoteri, brano tratto dall’album d’esordio Anatomia di una colluttazione di Saverio D’Andrea, uscito per Isola Tobia Label e acquistabile sul sito web dell’etichetta – anche in copia fisica – e sui digital stores.

La canzone racconta di un amore puro e sincero, nel quale non si ha paura di mostrarsi per quel che si è, ma si cresce e ci si accetta anche nelle proprie fragilità, che diventano anzi un valore aggiunto. Il sentimento diventa quindi un viaggio dentro sé stessi, attraverso le terre dell’anima. Quelle terre rivivono concretamente nell’ambientazione del video, che è stato girato, per la regia di Emanuele Torre, in Sicilia e Abruzzo.

A fare da scenario sono i megaliti dell’Argimusco e la riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello nel Messinese e l’altopiano innevato di Campo Imperatore nell’Aquilano. La scelta dei luoghi richiama in particolare il contrasto tra fuoco e neve, elementi citati nel testo del brano soprattutto per simboleggiare le avversità che possono essere superate, con spirito di condivisione, attraverso appunto l’amore.

Il lancio del videoclip è stato preceduto dall’iniziativa “Superpoetry”, un originale countdown di 15 giorni sulle pagine social di Saverio, con 15 poesie scelte da persone a lui care, pensando a Superpoteri ( ecco il link alla raccolta completa su Facebook). Il nome del contest altro non è che l’anagramma del titolo della canzone.

foto di scena a cura di Emanuele Torre

A proposito del brano, ecco cosa pensa Saverio D’Andrea: “Superpoteri è quella che può essere considerata la mia prima vera canzone d’amore. La scrissi di getto, in un pomeriggio estivo strano col cielo quasi giallo e fuori dal tempo, in cui avevo bisogno di staccarmi da quello che avevo intorno per immergermi in un’emozione forte che stavo vivendo e che aveva urgenza di essere tradotta in parole e musica. Fu un atto liberatorio, catartico. Come le altre tracce dell’album Anatomia di una colluttazione, questo brano si lega all’idea di quello sguardo profondo su sé stessi che si rivela indispensabile per far funzionare le cose in due e con gli altri in generale. Anche la scelta di un arrangiamento minimale e di un cantato quasi sussurrato non è casuale: tutto concorre infatti alla narrazione di un sentimento che dà voce all’essenziale e che lava via il superfluo per veicolare un messaggio d’amore universale. Superpoteri racconta della voglia di seguire i propri sogni restando l’uno vicino all’altro sempre, del desiderio di arricchirsi abbracciando le differenze, è il ritratto di un amore che attraverso il sacrificio e la dedizione finisce per fortificare un legame che va oltre la vita e la morte e che resiste al tempo e allo spazio. Persino le imperfezioni diventano mattoncini per edificare nuove possibilità di crescita, diventa semplice imparare a chiedere aiuto e trovare il coraggio di mostrarsi per ciò che si è, per quanto complessi. Questi concetti vengono riproposti anche nel videoclip, dove non è una narrazione realistica a scandire le scene, ma piuttosto il linguaggio scelto è pensato per descrivere un mondo di suggestioni nel quale il simbolismo delle immagini e dei colori fa da impalcatura al messaggio centrale delle parole del testo ”.

VIDEOCLIP

Il videoclip di Superpoteri è stato diretto da Emanuele Torre – che ha curato anche le riprese insieme a Lorenzo Cascone – e vede come protagonista assoluto lo stesso Saverio D’Andrea. A fare da sfondo la Sicilia e l’Abruzzo, regioni scelte per simboleggiare i due elementi contrapposti del fuoco e della neve, evocati nel testo della canzone e richiamati dai colori e dalle caratteristiche di questi luoghi. In particolare, i set siciliani sono stati allestiti nel sito naturalistico e archeologico dell’Argimusco e nella riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello, entrambi nel Messinese, mentre il paesaggio innevato presente in alcune scene è quello dell’altopiano di Campo Imperatore, nell’Aquilano. Filo conduttore del video è l’idea del viaggio, soprattutto metaforico, che il cantautore compie in gran parte a piedi nudi, scoprendo luoghi nuovi, con lo sguardo dritto verso l’orizzonte fino a farsi aperto e pronto al cambiamento. La resa dei concetti espressi dalle immagini è enfatizzata anche dal montaggio dei frames, che in alcuni passaggi ricordano la visione di un caleidoscopio. Nel suo percorso inoltre, l’artista s’imbatte in alcuni simboli rappresentativi legati al testo della canzone, come ad esempio l’astronave di cartone e il cuore che viene avvicinato allo specchio, quest’ultimo a suggerire il desiderio di mettersi a nudo esponendo alla vista di sé stesso e dell’altro tutte le proprie fragilità.

Segui Saverio D’Andrea su Facebook, Instagram e YouTube.

Qui trovi invece il link all’ intervista al cantautore, per la rubrica Rising Sounds.

Coming Very Soon: le uscite di Novembre con AC/DC, Smashing Pumpkins e Whitesnake

Lasciamoci alle spalle ottobre e diamo il benvenuto al mese più rock dell’anno! Proprio così: novembre si preannuncia come un mese all’insegna del rock e dell’hard rock, con nuove uscite davvero promettenti e riedizioni di album e concerti dal vivo di alcuni dei più grandi nomi del rock mondiale. Siete pronti? Prendete carta e penna e segnate queste date in agenda!

Iniziamo con un ritorno a sorpresa: il 13 novembre gli AC/DC lanceranno Power Up, il loro diciassettesimo album (già anticipato dal singolo Shot In The Dark). Una buona notizia per chi temeva che, dopo “Rock Or Bust” (2014), il futuro del gruppo fosse ormai arrivato al capolinea.

E a proposito di grandi band: non potevamo non segnalarvi l’uscita della seconda parte della trilogia “Red, White and Blues Trilogy”. Parliamo dei Whitesnake, che il 6 novembre ritornano con Love Songs, la seconda raccolta di successi che mescola le migliori hit del passato, negli anni tra il 1987 e il 2011 (eh si, tra queste c’è anche Is This Love?)

Il 13 novembre vi segnaliamo anche l’uscita di Jewel Box di Elton John, che ritorna con un cofanetto di ben 8 cd contenenti demo, rarità e pezzi editi ma poco conosciuti. Una vera e propria scatola del tesoro, che sarà disponibile anche in versione digitale.

Ora passiamo in rassegna le tantissime riedizioni di album e concerti dal vivo, perché c’è davvero da impazzire! Ecco le uscite più attese di questo novembre:

  • David Bowie, Metrobolist ( aka The Man Who Sold the World) – 6 novembre
  • The Cranberries, No Need to Argue: Expanded Edition – 13 novembre
  • Eric Clapton, Crossroads Guitar Festival 2019 – 20 novembre
  • Pink Floyd, Delicate Sound of Thunder – 20 novembre
  • Dream Theater, Distant Memories. Live in London – 27 novembre

Imperdibile anche la riedizione di Colpa d’Alfredo: eh si, il terzo album del Blasco compie 40 anni! Per celebrare quest’importante anniversario, il 27 novembre sarà finalmente disponibile l’edizione speciale rimasterizzata (che è già in preorder) con un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata.

Ma non è finita qui. Concludiamo in bellezza con una notizia che aspettavamo da settembre: il 27 novembre sarà finalmente il turno degli Smashing Pumpkins, che ritornano con un nuovo lavoro in studio. Cyr è un doppio album di 20 tracce che Billy Corgan ha definito come “una follia distopica”. E noi, non vediamo l’ora di ascoltarlo e intraprendere questo viaggio musicale insieme a loro!

Queste erano le uscite di novembre, un antidoto contro la noia e l’apatia del mese più lungo dell’anno. Ci sono altri dischi che vi piacerebbe segnalarci? Scriveteci!

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un commento e seguici sui nostri social. Ci trovi su FacebookInstagram e Twitter.

The Zen Circus annuncia l’uscita del nuovo album di inediti

S’intitola “L’ULTIMA CASA ACCOGLIENTE” il nuovo album di inediti di THE ZEN CIRCUS, in uscita il prossimo 13 novembre e da ora disponibile per il preorder e presave. L’album sarà pubblicato in versione CD e LP. Del formato vinile sarà realizzata anche una speciale edizione colorata a tiratura limitata con card autografata in esclusiva per Amazon.

Qui trovi il link al preorder e presave del disco

Unicamente tramite l’acquisto del CD dal sito di Mondadori Store, sarà possibile accedere ad evento esclusivo online e partecipare ad un meet and greet virtuale con la band.

“L’ultima casa accogliente” è stato anticipato dal singolo e video “Appesi alla Luna”, un brano che ha ricevuto da subito l’ottimo riscontro da parte di critica e pubblico ed è entrato direttamente nelle principali playlist digitali.

Il nuovo disco arriva a due anni di distanza dal precedente album di inediti “Il fuoco in una stanza”, un lavoro che ha consacrato The Zen Circus come una delle realtà più apprezzate e seguite del panorama musicale italiano attuale.

“Folle volo”: concept musicale dai toni epici

Il progetto prende vita da un collettivo musicale e ripercorre le vicende dei personaggi più significativi dell’Odissea, indagandone i sentimenti in chiave umana e contemporanea

Da Omero a Itaca, passando per Dante. Ecco il progetto discografico Folle Volo, pubblicato da Isola Tobia Label e disponibile sul sito web dell’etichetta oltre che nei principali digital stores. L’uscita è accompagnata dal videoclip del brano Kalypso, realizzato con le illustrazioni dell’artista Lemeh42.

Folk opera un po’ rock, punteggiata da elettronica, influenze jazz e blues, l’album ci trasporta con le sue note negli animi dei personaggi più significativi dell’Odissea, visti in una chiave del tutto inedita e molto lontana da come siamo stati abituati a vederli fra le pagine del poema omerico.

L’idea nasce da un collettivo musicale di varia che prende il nome di Folle Volo, fondato circa 8 anni fa dal chitarrista Victor Mazzetta, dal cantautore Danilo Di Giampaolo e dal batterista Eddi Bordi, con la successiva collaborazione, fra gli altri, della cantante Paola Ceroli e del chitarrista Stefano di Matteo. La band include musicisti di varia estrazione (classica, jazz, popular music), ciascuno con esperienze e ispirazioni artistiche differenti che, dopo un lungo percorso di elaborazione e confronto, sono confluite nel progetto discografico del quale condividono il nome, ispirato alle parole fatte pronunciare da Dante a Ulisse nel canto XXVI dell’Inferno della Commedia:

«e volta nostra poppa nel mattino / de’ remi facemmo ali al folle volo».

Una scelta non casuale, poiché le figure del mito greco vengono letteralmente rovesciate e stravolte nel loro punto di vista. E se Penelope si trasforma quasi in una femme fatale che si lascia tentare dalle lusinghe dei Proci, arrivando perfino a innamorarsi di Anfinomo, Ulisse affianca alla sua proverbiale astuzia le doti di seduttore appassionato. Anche Antinoo, il Ciclope, Kalypso, le Sirene, Nausicaa mostrano il loro lato umano, confrontandosi con le debolezze e le fragilità del proprio essere. Circe invece, servendosi di ammalianti parole accompagnate da atmosfere musicali caraibiche e studiate allitterazioni, invita a godersi i piaceri della vita.

Il senso di questo viaggio epico assume quindi contorni nuovi, ai quali viene dato particolare risalto attraverso la scelta di suoni musicali e lessicali che contribuiscono a creare pathos durante l’ascolto dei 12 brani della tracklist.

Quando questo progetto è nato, ormai circa otto anni fa – raccontano i Folle Volo – si trattava solo di una comunità di musicisti, cresciuti in ambienti musicali lontani e diversi che cercavano un modo per poter tradurre in note una forte amicizia personale e una fortissima sintonia di intenti e visioni della realtà artistica che li circondava. Senza un vero e proprio obiettivo e senza un canovaccio da seguire, per mesi, ci siamo limitati ad incontrarci per parlare di musica, strumenti alla mano. Nel tempo, questi incontri sono diventati più frequenti e da semplici riunioni di amici, si sono trasformati in un vero e proprio laboratorio musicale. Quando tutto il materiale musicale ha finalmente iniziato a prendere forma – proseguono poi – abbiamo cercato storie e figure che potessero contenere idee così lontane e così vaste. Ecco quindi che la nostra scelta è ricaduta sull’Odissea. E se inizialmente ci è sembrato di indossare panni più grandi dei nostri, come quando da bambini si gioca a fare gli adulti con le scarpe dei genitori, ci siamo invece poi accorti che dietro alla grandezza dei miti classici, non si nascondeva altro che il tentativo di spiegare e raccontare delle semplici storie di uomini e di donne. In breve tempo, alla stessa maniera di chi osserva la superficie di uno stagno torbido schiarirsi dopo la pioggia, abbiamo rivisto nelle storie di eroi ed eroine antiche, le nostre storie e le storie degli uomini che ci circondano, ritrovando in loro le stesse piccolezze, meschinità, gelosie, tradimenti e delusioni di tutti i giorni. Ci siamo allora permessi di ‘cucire’ le nostre storie addosso agli eroi omerici. Perché in realtà siamo convinti – concludono infine – che gli uomini e le storie che li riguardano, di questo o di altri tempi, di queste e di altre terre, siano sempre uguali. Nella loro sorprendete unicità”.

SKY Arte presenta “Indie Jungle”

In onda dal 17 ottobre alle 20.30 un viaggio nella musica indie italiana con 12 concerti dal vivo

Gli autori della musica indie italiana si raccontano attraverso speciali interviste e si esibiscono in esclusive session musicali per Sky Arte. La musica dal vivo ha un nuovo approdo: INDIE JUNGLE, il nuovo programma di approfondimento musicale, che propone 12 puntate monografiche per altrettanti concerti. Esclusive serate alla scoperta delle sonorità e delle storie degli artisti coinvolti, attraverso un accurato racconto che rende questi live anche dei veri e propri mini documentari.

In onda su Sky Arte da sabato 17 ottobre alle ore 20.30, sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW TV. La puntata integrale sarà inoltre visibile in streaming sul video portale di Sky, per tutta la settimana successiva alla messa in onda.

INDIE JUNGLE è un format dedicato al mondo dei live e propone sullo schermo l’esperienza di un intero concerto dal vivo. In questo momento storico, in assenza di eventi live, infatti, il programma è stato concepito come un momento di condivisione a distanza. Una nuova occasione per artisti e spettatori per vivere la musica. Uno spazio in cui nomi della scena italiana realizzano una speciale performance dedicata al pubblico, che purtroppo non potrà godere dei concerti dal vivo per diverso tempo ancora.

Frah Quintale sarà il protagonista della prima puntata, in onda il 17 ottobre su Sky Arte

Protagonisti di INDIE JUNGLE saranno: Frah Quintale, Fulminacci, Calibro 35, Coma Cose, La Rappresentante di Lista, Gazzelle, Ghemon, Eugenio in via di Gioia, Colapesce e Dimartino, Selton, Lucio Corsi, Lucio Leoni. Straordinarie voci che rappresentano, per qualità ed eterogeneità, un importante spaccato della musica attuale.

INDIE JUNGLE è un programma ideato e scritto da Massimiliano De Carolis e Fabio Luzietti, prodotto da ERMA PICTURES in collaborazione con Sky Arte, ATCL e Spazio Rossellini. È in onda dal 17 ottobre su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) e sarà disponibile on demand e in streaming su NOW TV. Visibile anche sul video portale di Sky.

The Zen Circus “Appesi alla Luna”

Il nuovo singolo e video dei The Zen Circus domani sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali

THE ZEN CIRCUS annunciano l’uscita di un nuovo singolo e video. Il brano, intitolato “APPESI ALLA LUNA”, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 2 ottobre.

The Zen Circus: 10 album, un EP, una raccolta, un’infinità di concerti in oltre 20 anni di carriera, festeggiati nel 2019 con un importante sold out al Palazzetto dello Sport (Paladozza) di Bologna. E ancora la partecipazione in gara a Sanremo 2019 e la pubblicazione di un romanzo anti-biografico per Mondadori (settembre 2019), entrato direttamente nella Top Ten delle classifiche dei libri più venduti stilate dai maggiori quotidiani, a suggellare due decadi di attività in cui The Zen Circus hanno creato e consolidato un nutritissimo pubblico e accresciuto l’interesse da parte della critica.

Discografia:

1998 – About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen (come The Zen)

2001 – Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV (Ice For Everyone)

2004 – Doctor Seduction

2005 – Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo (I dischi de l’amico immaginario)

2008 – Villa Inferno (Unhip Records, con Brian Ritchie)

2009 – Andate tutti affanculo (Unhip Records, La Tempesta Dischi)

2011 – Nati per subire (La Tempesta Dischi)

2012 – Metal Arcade Vol. 1 (EP)

2014 – Canzoni contro la natura (La Tempesta Dischi)

2016 – La terza guerra mondiale (La Tempesta Dischi)

2018 – Il fuoco in una stanza (Woodworm Label / distr. Artist First)

2019 – Vivi si muore – 1999 – 2019 (Raccolta) (Woodworm Label / distr. Artist First)

Coming very soon: le uscite di ottobre con Bruce Springsteen, Travis e tante riedizioni speciali

Come di consueto ci congediamo dal mese che sta per terminare e diamo il benvenuto a quello nuovo con Coming Very Soon, la nostra rubrica con il meglio delle nuove uscite musicali. Ottobre sarà un mese ricchissimo di nuovi album, grandi ritorni e riedizioni speciali. Pronti a scoprire cosa ci aspetta?

Il nuovo album dei Bon Jovi, Bon Jovi 2020 (del quale vi avevamo già parlato in un Coming Very Soon precedente perché previsto per lo scorso maggio), uscirà il 2 ottobre. Questo margine di tempo ha dato la possibilità al frontman Jon Bon Jovi di comporre altre due canzoni che sono state incluse nel disco e che rispecchiano pienamente il clima dei mesi scorsi. Il brano Do What You Can parla della lotta al Covid-19 ed è il singolo che accompagna l’uscita dell’album, mentre American Reckoning è una canzone di protesta per la morte di George Floyd e a supporto del movimento Black Lives Matter. Escono lo stesso giorno anche Melanie C, album omonimo dell’ex Spice Girl, e la compilation The Rarities di Mariah Carey, una raccolta di brani mai pubblicati e rarità che sicuramente sarà molto apprezzata dai fan.

Per la gioia di tutti gli amanti dell’indie rock made in UK, il 9 ottobre ritornano i Travis con il nuovo album 10 Songs. Si tratta del nono album in studio per la band scozzese, anticipato dai singoli A Ghost e Valentine. Restiamo nel Regno Unito e restiamo nell’ambito dell’indie rock, solo un pò più glam, perché il 16 è il turno dei The Struts e del loro terzo album Strange Days, anticipato dal singolo omonimo, un’insolita e sorprendente collaborazione con niente poco di meno che mr. Robbie Williams! Esce invece il 23 ottobre Song Machine, Season One: Strange Times, settimo album nonché interessantissimo progetto della band virtuale Gorillaz. Il disco raccoglie una serie di singoli e video musicali realizzati in collaborazione con artisti appartenenti ai generi più disparati, dal punk rock al synth-pop, passando per l’elettronica e la bossa nova.

Ora passiamo a lui, il disco più atteso non solo del mese ottobre, ma di tutto il 2020. Stiamo parlando del nuovo album di Bruce Springsteen che ritorna con Letter to you, 12 tracce incise insieme alla E Street Band. Letter to you esce a poco più di un anno da Western Stars ed è il ventesimo album del boss. Anticipato dal singolo omonimo, l’album contiene nove tracce scritte da Bruce nell’ultimo anno e tre brani, Janey Needs a Shooter, If I Was the Priest e Song for Orphans, composti negli anni settanta e mai incisi prima.

Infine compiono gli anni proprio questo ottobre una serie di album che hanno segnato la storia del rock di un periodo a cui tanto siamo affezionate, quello a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. Preparatevi a delle speciali riedizioni di Hybrid Theory dei Linkin Park che compie vent’anni, (What’s the Story) Morning Glory degli Oasis che ha ormai un quarto di secolo, All the Right Reasons dei Nickelback che ne compie ‘solo’ quindici e, dulcis in fundo, All That You Can’t Leave Behind degli U2 che spegne venti candeline. Feeling old yet?

Queste erano le uscite di ottobre che, siamo sicure, renderanno l’arrivo dell’autunno un po’ meno traumatico. Ci sono altri dischi che vi piacerebbe segnalarci? Scriveteci!

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un commento e seguici sui nostri social. Ci trovi su FacebookInstagram e Twitter.

Esce per Hydra Music “Voltei Pra Casa” dei Tijuaca Quartet

Guest star Stefano di Battista. Intervista all’artista Gerardina Tesauro, voce jazz dei Tijuaca Quartet

Un nuovo sound gira in città. Esce per HYDRA MUSIC il nuovo disco VOLTEI PRA CASA dei Tijuca Quartet. Il lavoro unico nel suo genere, in stile brazilian/jazz, vede dei suoi ideatori, artisti di livello internazionale. Testi e musica sono della jazzista Gerardina Tesauro, mentre gli arrangiamenti sono del pianista Marco De Gennaro. Altre personalità di rilievo come il contrabbassista Aldo Vigorito, il batterista Rocco Sagaria e la GUEST, il sassofonista Stefano Di Battista, hanno contribuito a rendere il disco un vero e proprio capolavoro che affonda le sue radici nella bella terra del Brasile.

ASCOLTA VOLTEI PRA CASA SU SPOTIFY


L’album è composto da sei tracce, tutte in portoghese, tranne Buonanotte Amor che è in italiano e di cui uscirà anche un videoclip con Hydra Music. A mo’ di subacqueo, Voltei pra casa è un’immersione e un’emersione: prima ci conduce nel profondo mare del nostro vissuto, delle nostre origini, della nostra storia e religione, poi ci fa tornare a galla con la consapevolezza che solo l’esperienza dell’interiorità può lasciare. In un viaggio mentale tra Italia e Brasile ci fa, appunto, tornare a casa, quella in ognuno di noi.

INTERVISTA A GERARDINA TESAURO, VOCE E AUTRICE DEI BRANI
 
So che hai vissuto un periodo in Brasile. Quanto questa esperienza ha influenzato il tuo modo di approcciarti alla musica e in che misura ha, inoltre, influenzato la stesura dei testi?
Un periodo lungo dieci anni durante il quale avviene un processo di svuotamento, di preconcetti e abitudini per dare spazio ad una nuova versione di ciò che siamo. Ovviamente si trasforma anche il modo di approcciarsi alla musica e all’arte, perché cambia il linguaggio. Nel mio caso ha sicuramente rafforzato il voler andare oltre la bellezza, dando importanza al significato, ma ha anche arricchito il mio bagaglio di nuovi ritmi, sound, colori, misticheria, storia e profumi.
Come possiamo definire il tuo genere musicale? Jazz bossanova brazilian?
Il mio è un genere Brazilian/Jazz dovuto anche, e soprattutto, alla fusione che avviene fra me e i musicisti. Il jazz ci dà la libertà dell’improvvisazione e di confluire nei vari generi bossa, reggae, drunk, samba.
Punta di diamante del disco “Buonanotte amor”: unica traccia in italiano e per cui girerai un videoclip sempre con Hydra Music. Perché per questo brano, rispetto agli altri, hai scelto la lingua italiana? Cosa racconta?
Certo si può decidere “a tavolino” in che lingua scrivere un brano o il giro di accordi che deve avere, ma quando si parla di processo creativo è diverso, perché quello avviene inconsciamente e l’inconscio non avvisa e non chiede permessi. Spesso accade di svegliarsi di notte ed avere l’impulso di trasferire su carta quello che vividamente abbiamo visto ad occhi chiusi. Buonanotte amor è stato ‘partorito’ in auto mentre ero diretta alle prove di teatro, quando ferma nel solito traffico delle 18:30 di una serata umida e malinconica, ho cominciato a cantare senza averne l’intenzione. Subito ho capito che non stavo canticchiando il solito motivetto che sarebbe poi finito nel dimenticatoio, e proprio per evitare di dimenticare, ho preso il cellulare per registrarlo! Il brano parla di amore e saudade, l’amore per una persona, per la vita, per la natura, per il proprio lavoro o per il potere. È un concetto universale che accomuna tutti, genera energia e passione, capace di smuovere le cosa e far andare avanti il mondo. Ho scelto questo brano per il videoclip proprio per dare la possibilità a chiunque di immedesimarsi e vedere il proprio amore attraverso il mio, premurandoci di averne innanzitutto per noi stessi.

Quali sono le tematiche più ricorrenti in “Voltei pra casa”?
Voltei Pra casa è chiaramente un’evoluzione artistica importante, quella che non interpreta, ma racconta in prima persona. Le tematiche variano dal sociale al personale: vi racconto le favelas di Rio De Janerio e, magari, del contatto perso e ritrovato con la parte più profonda di me stessa.
A fronte dei tuoi anni di esperienza: come l’arte influenza la tua vita e come la tua vita influenza l’arte?
L’arte non ha influenzato la mia vita, essendo essa la rappresentazione della vita stessa, mi ha sicuramente insegnato a guardare ogni cosa da più punti di vista. La vita di un artista è fatta di rinunce e responsabilità, se ci si pone l’obbiettivo di dare messaggi utili alla comprensione del proprio io.
Il jazz: ci restituisci un’immagine contemporanea di questo genere musicale? Come si affaccia oggi al mondo e come è recepito dal pubblico?
Il Jazz è un genere colto di nicchia, lo è sempre stato, e probabilmente lo sarà sempre di più a causa dell’informazione mediatica che, purtroppo, propone degli stampi più commerciali e di massa. Ad ascoltarlo sono, infatti, per lo più gli “addetti ai lavori” musicisti, insegnati, che oltre alla bellezza ne colgono l’espressione evolutiva in termini di musica, di libertà ed emancipazione.
Diversi artisti di fama internazionale, come il sassofonista Stefano di Battista, hanno collaborato per la realizzazione di questo disco. Com’è nata questa sinergia?
La grandezza delle guest, in questo caso di Stefano Di Battista, sta proprio nel saper trovare quel punto d’incontro all’istante. Come quando delle stelle appaiono e danno luce, l’alchimia si genera nel susseguirsi di ricordi e piccoli aneddoti, resi in musica e poesia.
Cosa ti aspetti da questo disco?
Per me è un punto dal quale ripartire per un nuovo domani, per il futuro che mi auguro sia ancora più ricco di storie da vivere e raccontarvi. Mi aspetto l’opportunità di calcare i palchi, dove mi sento a casa, felice e lontana dalle mie paure.

Esce oggi “L’uomo Normale” il brano di Flo che anticipa il nuovo album di inediti

L’uomo normale’ è il nuovo brano di Flo, in uscita oggi, venerdì 11 settembre, sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Ascolta il brano sui digital store

A distanza di due anni dall’ultima pubblicazione ufficiale, l’artista partenopea annuncia così il nuovo progetto discografico, che vede la produzione artistica dal noto produttore francese Sebastien Martel. Il nuovo album di inediti, dal titolo 31SALVITUTTI, uscirà il prossimo 13 novembre (produzione Arealive srl – distribuzione Believe Digital).

L’uomo normale è colui che è inconsapevole di quanto razzismo, di quanta omofobia, di quanto fascismo si nasconde dentro i suoi gesti quotidiani. Non è il criminale o il serial killer, ma il nostro vicino di casa, nostro padre, un nostro collega di lavoro. È colui che lavora per la famiglia e quindi pretende che il figlio sia un campione per forza; che non picchia la moglie, ma le impone come vestirsi; che tollera gli stranieri e non ha nulla contro i gay.

L’uomo normale forse siamo noi.

Piqued Jacks: fuori il nuovo singolo “Safety Distance”

“Safety Distance” è lo scatto alt-rock della quarantena nato con urgenza durante il lockdown.

Il nuovo singolo della band alt-rock toscana, che segna il loro ritorno sulle scene e anticipa i lavori sul nuovo album, è una fotografia, l’istantanea di una lotta generazionale contro un nemico invisibile e l’impegno a far luce sui più deboli, sempre primi a pagare.

Sotto la produzione di Brett Shaw (Foals, Florence + The Machine) i Piqued Jacks danno ordine al caos delle sirene e dei TG sovrastandolo coi loro marchi di fabbrica: energia travolgente e potenza emotiva. Un crescendo indie-prog sempre più accorato ci chiama a non puntare il dito per cercare colpevoli, ma per toccarsi e sorreggersi attraverso le pareti della bolla di distanziamento in cui ognuno di noi è costretto a restare. Safety Distance è il gran debutto internazionale del sodalizio INRI-PJs, eppure soltanto un assaggio della nuova line-up e dell’attesissimo nuovo atto quasi pronto a cominciare.

ASCOLTA SAFETY DISTANCE

I Piqued Jacks sono energia pura. Alt/rock da Firenze dal respiro internazionale: negli anni sono stati gruppo spalla per gli Interpol, vincitori di Sanremo Rock 2019 e MTV The Freshmen, hanno nel loro storico tour date in tutto il mondo e sono stati parte di line up di festival e rassegne internazionali come l’Indie Week Toronto e il Music Showcase Greece nel 2019, senza contare il SXSW negli anni 2013, 2014, 2015. L’ultimo album, The Living Past, prodotto da Dan Weller (Enter Shikari, Young Guns) è stato lodato dalla critica italiana (“Ogni brano può essere una hit” – Classic Rock Magazine) ed estera (BBC Radio, Kerrang!Radio). Il videoclip del singolo di punta “Eternal Ride Of a Heartful Mind” ha ottenuto svariati premi: è stato nominato 23 volte per “best videoclip” vincendo a Roma, Toronto (Indie Week), in Florida, Scozia.