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Esce oggi “L’uomo Normale” il brano di Flo che anticipa il nuovo album di inediti

L’uomo normale’ è il nuovo brano di Flo, in uscita oggi, venerdì 11 settembre, sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Ascolta il brano sui digital store

A distanza di due anni dall’ultima pubblicazione ufficiale, l’artista partenopea annuncia così il nuovo progetto discografico, che vede la produzione artistica dal noto produttore francese Sebastien Martel. Il nuovo album di inediti, dal titolo 31SALVITUTTI, uscirà il prossimo 13 novembre (produzione Arealive srl – distribuzione Believe Digital).

L’uomo normale è colui che è inconsapevole di quanto razzismo, di quanta omofobia, di quanto fascismo si nasconde dentro i suoi gesti quotidiani. Non è il criminale o il serial killer, ma il nostro vicino di casa, nostro padre, un nostro collega di lavoro. È colui che lavora per la famiglia e quindi pretende che il figlio sia un campione per forza; che non picchia la moglie, ma le impone come vestirsi; che tollera gli stranieri e non ha nulla contro i gay.

L’uomo normale forse siamo noi.

Piqued Jacks: fuori il nuovo singolo “Safety Distance”

“Safety Distance” è lo scatto alt-rock della quarantena nato con urgenza durante il lockdown.

Il nuovo singolo della band alt-rock toscana, che segna il loro ritorno sulle scene e anticipa i lavori sul nuovo album, è una fotografia, l’istantanea di una lotta generazionale contro un nemico invisibile e l’impegno a far luce sui più deboli, sempre primi a pagare.

Sotto la produzione di Brett Shaw (Foals, Florence + The Machine) i Piqued Jacks danno ordine al caos delle sirene e dei TG sovrastandolo coi loro marchi di fabbrica: energia travolgente e potenza emotiva. Un crescendo indie-prog sempre più accorato ci chiama a non puntare il dito per cercare colpevoli, ma per toccarsi e sorreggersi attraverso le pareti della bolla di distanziamento in cui ognuno di noi è costretto a restare. Safety Distance è il gran debutto internazionale del sodalizio INRI-PJs, eppure soltanto un assaggio della nuova line-up e dell’attesissimo nuovo atto quasi pronto a cominciare.

ASCOLTA SAFETY DISTANCE

I Piqued Jacks sono energia pura. Alt/rock da Firenze dal respiro internazionale: negli anni sono stati gruppo spalla per gli Interpol, vincitori di Sanremo Rock 2019 e MTV The Freshmen, hanno nel loro storico tour date in tutto il mondo e sono stati parte di line up di festival e rassegne internazionali come l’Indie Week Toronto e il Music Showcase Greece nel 2019, senza contare il SXSW negli anni 2013, 2014, 2015. L’ultimo album, The Living Past, prodotto da Dan Weller (Enter Shikari, Young Guns) è stato lodato dalla critica italiana (“Ogni brano può essere una hit” – Classic Rock Magazine) ed estera (BBC Radio, Kerrang!Radio). Il videoclip del singolo di punta “Eternal Ride Of a Heartful Mind” ha ottenuto svariati premi: è stato nominato 23 volte per “best videoclip” vincendo a Roma, Toronto (Indie Week), in Florida, Scozia.

Provetta: la recensione dell’ album Waste (We Always Seem to End)

WASTE è tutto quello che siamo. Siamo uno spreco di tempo, di sforzi, di soldi. Uno spreco di vita. Siamo nati in anni di crisi, ma sprecare è tutto ciò che sappiamo. Ci conosciamo meglio di chiunque altro e sprechiamo vite intere a cercare qualcuno che ci possa salvare da noi stessi. WASTE è tutto quello di cui abbiamo bisogno. Lo spreco è tutto quello che siamo, visto che sembriamo essere sempre sul punto di avere una fine.

E’ con queste premesse che ho iniziato ad ascoltare Waste (We Always Seem to End) il nuovo EP dei Provetta, gruppo pop-punk marchigiano con alle spalle una carriera decennale. 7 brani inediti (puoi ascoltarli QUI) che mi hanno lasciato piacevolmente sorpresa e che non ho considerato affatto uno spreco di tempo.

Una ventata di freschezza e di nostalgia: è la sensazione che si prova quando si ascolta l’ album, che ti riporta indietro nel tempo di almeno 15 anni, quando a dominare le radio c’ erano band culto, come i Green Day, i Weezer, Good Charlotte e ovviamente i Blink 182. I Provetta suonano bene, anzi benissimo, e mescolano pop e punk con sapienza, riprendendo le sonorità di un genere che in Italia ha avuto fortuna solo nei primi anni 2000, per essere poi rimpiazzato da altro. Purtroppo.

Ma parliamo di loro: chi sono i Provetta?

Band italiana di 4 elementi (due chitarre, basso e batteria) che nascono nel lontano settembre 2001 in provincia di Ancona, in piena epoca d’oro del pop-punk. Dopo circa un decennio di attività caratterizzato da concerti e album autoprodotti, un fisiologico calo di stimoli porta alla decisione di mettere in pausa il gruppo. L’amore per il pop-punk porta però tre di loro a ricominciare, forti di un nuovo batterista (bravissimo!) e di nuove idee su cui ricostruire l’identità della band.

PUNTI DI FORZA: Waste alterna suoni esplosivi, mai eccessivi, a una vocalità di tutto rispetto: graffiante -ma non troppo- senza sbavature e imprecisioni, perfetta sia nei brani più punk-rock, sia nelle romantiche ballad. I brani Stars&Skies e Final Motion sono le canzoni che meglio rappresentano lo spirito di tutto l’album, fatto di ritmica incalzante e chitarre potenti, con evidenti rimandi al pop punk anni 2000.

PUNTI DEBOLI: Quello che purtroppo penalizza il suono dei Provetta è il ricordo fin troppo evidente delle sonorità tipiche di altre band, come i Blink 182 e i Green Day. E cantare in inglese li pone, di certo, in una nicchia di settore, fatta di fedelissimi amanti del punk-rock negli anni che furono. Dispiace, perché sono davvero bravi e potrebbero permettersi di osare di più.

VOTO: 7/10

Tracklist

  1. Angie (Another Nice Girl is Empty)- chitarre veloci, batteria incalzante, in generale molto orecchiabile. L’inciso finale del ritornello “na na na naaaa” ti entra in testa in maniera prepotente. L’unica nota di disappunto è nei confronti del testo, sicuramente in linea con il resto dell’ album, ma che sembra scritto da un adolescente problematico e alle prese con i primi patemi d’ animo.
  2. Stars&Skies Voce, strumenti, ritmica: tutto perfetto.
  3. Nothing to Lose – splendida e romantica ballata che ti riporta indietro nel tempo, agli anni dell’adolescenza. Ah, il potere della musica!!
  4. Out of Mind Quasi tutto il brano sembra suggerirti : “in memory of 21 Guns”. Sul serio: perché?
  5. I Can’t Always Smile energica ed esplosiva al punto giusto. Ma anche qui il testo lascia leggermente a desiderare.
  6. Heart Protection Area brano potente, voce che accompagna alla perfezione il testo, dove le parole sono gridate a pieni polmoni e tentano di soffocare il dolore della perdita.
  7. Final Motion la prova più dura ma meglio riuscita di tutto l’album: una degna conclusione per il disco, che lascia un sentore di amaro in bocca. Il dolore della perdita e il senso di vuoto che l’accompagna resi perfettamente in musica. La migliore.

E tu, sei d’accordo con questa recensione? Cosa ne pensi del nuovo EP dei Provetta? Scrivici il tuo parere in un commento, per noi è importante!

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Homeless Fest 2020

14esima edizione del contest aperto a tutti i generi musicali. Iscrizioni aperte dal 1 settembre

L’Associazione Homeless nasce a novembre 2005 dal volere di alcuni musicisti maceratesi che, trovandosi in prima persona nella condizione di non trovare spazi e modi per potersi esprimere in pubblico, decisero di unire le forze con lo scopo di valorizzare il substrato musicale presente nel territorio.

Fin dalla sua fondazione Homeless si adopera per trovare spazi e modalità per consentire alle band di esibirsi. Ed è così che a luglio 2006 prende il via l’Homeless Rock Fest, che da quest’anno cambia nome in Homeless Fest: rock che rimane come attitudine ma non come limite nei generi trattati dal contest. Come non lo è mai stato, del resto.

Da anni il festival vede la collaborazione di importanti giornalisti del panorama indipendente nazionale (primo fra tutti Gianluca Polverari di Rockerilla e Radio Città Aperta), produttori musicali (Manuele Marani, Giacomo Fiorenza), etichette indipendenti (La Tempesta Dischi, La Famosa Etichetta Trovarobato, 42 Records, Dischi Soviet Studio, Dischi Sotterranei) e alcuni importanti artisti come Fabio Rondanini, Adriano Viterbini, Gionata Mirai, Stefano Pilia, Max Collini, Federico Dragogna, Enrico Molteni.

Dal 2013 l’Homeless Fest, per perseguire al meglio il suo scopo statutario, ha dato vita ad un vero e proprio circuito di locali, festival e radio: l’Homeless Network, con lo scopo di promuovere le eccellenze musicali del territorio e non solo. Infine, a dicembre 2018, l’Associazione Homeless ha dato vita ad una propria etichetta discografica no-profit, la Homeless Records, legata al contest con lo scopo di supportare le migliori realtà emergenti: Little Pieces of Marmelade, Mivergogno, Reesut, Lettera 22, Aspect Ratio, Spirale, solo per citare alcuni degli artisti prodotti dalla label.

Il regolamento di questa 14ma edizione prevede delle novità rispetto agli anni precedenti, anche per tener conto dell’emergenza Covid-19 e delle sue possibili diverse evoluzioni.

L’Homeless Fest è un contest da sempre aperto a tutti i generi musicali. Il contest che si svolge normalmente tra ottobre e novembre vuole essere un punto di riferimento per tutti i musicisti che scrivono musica propria. Per questo motivo, l’accesso al contest è riservato a chi presenta brani inediti.

Tutti i gruppi iscritti hanno la possibilità di esibirsi live nei palchi allestiti dall’Associazione. Il contest si svolge in 2 fasi (selezioni e finali), nei teatri storici della regione Marche. Alle finali è garantita la presenza di una giuria di rilievo nazionale.

Iscrizioni aperte dal 1 settembre 2020.

Tutte le info sul sito homelessfest.it

Sostegno dei Comuni di Macerata e Pollenza
Partner ufficiale: Soundreef
Palchi pensati, disegnati e realizzati dal light designer Angelo Cioci



Il 7/09 Marina Rei in concerto a Roma – Cavea Auditorium

Una data unica, per presentare il nuovo disco e festeggiare 25 anni di carriera con ospiti speciali: Paolo Benvegnù, Carmen Consoli, Riccardo Sinigallia, Pierpaolo Capovilla, Max Gazzè, Cristiano Godano, Filippo Gatti e Roberto Angelini

È in programma il 7 settembre alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma lo speciale concerto di MARINA REI per festeggiare il traguardo dei 25 anni trascorsi dalla pubblicazione del primo album omonimo e un percorso artistico che l’ha portata ad affermarsi come una delle poche polistrumentiste e autrici del nostro panorama musicale, una performer unica nel suo genere.


Per l’occasione, Marina ha invitato molti artisti che hanno condiviso alcuni momenti importanti della sua carriera, per regalare al pubblico una serata indimenticabile.

Sul palco con lei Paolo Benvegnù, Carmen Consoli, Riccardo Sinigallia, Pierpaolo Capovilla, Max Gazzè, Cristiano Godano, Filippo Gatti e Roberto Angelini, oltre ai suoi compagni di viaggio di una vita, Matteo Scannicchio, Giorgio Marina Condemi e Andrea Ruggiero, insieme a Pierpaolo Ranieri, Gabriele Lazzarotti e Marco Rovinelli. 

È così che annuncia questo importante appuntamento:

Vorrei che il 7 settembre fosse una festa. È questo, oggi, il mio desiderio, ed è così che immagino quel giorno. Potrò salire di nuovo su un palco, per un concerto unico, e ripercorrere 25 anni di musica in un momento in cui la musica si ascolta faticosamente, in un momento in cui la musica va ascoltata di nuovo senza paura. 

Ed è anche per questo motivo che ho voluto fortemente che un sogno diventasse realtà. Un passo avanti, per noi, che viviamo e camminiamo da sempre con la musica, per noi che vogliamo e dobbiamo ritrovare la fiducia e ricominciare a sognare. Emozionare ed emozionarci insieme a chi ci dà la possibilità di farlo e a chi ci ascolta con attenzione ogni volta. Su quel palco, con alcuni amici speciali che mi hanno accompagnato in questo lungo tempo, suoneremo e canteremo guardando avanti, per potervi incontrare ancora.”

Il live di Roma sarà anche l’occasione per presentare dal vivo “Per essere felici”, il nuovo album di inediti della musicista e cantautrice, che arriva a sei anni di distanza dal precedente lavoro “Pareidolia” e prosegue quell’ evoluzione stilistica di Marina Rei, frutto di scelte ben precise e di un’attenzione sempre più rivolta alla parola e alla cura compositiva.

“Per essere felici”, infatti, è un lavoro in cui la scrittura è centrale fin dalla prima nota, come ben delineato anche dalle parole usate dall’artista stessa per la presentazione dell’album: “questo disco è stato registrato quasi interamente a casa mia, con la volontà di non rincorrere alcun canone di bellezza o stereotipo sonoro.

La scrittura è stata l’unica risorsa da cui partire e a cui tornare.”

Il disco è stato anticipato dall’uscita del singolo e video della title track, seguito dal brano “Comunque tu”, dal singolo “Dimenticarci” e dall’ultimo estratto “Bellissimo”.

Blindur vince il premio AFI e il premio “Musicultura 2020”

BLINDUR vince il Premio AFI e il Premio della Critica alla XXXI edizione di ‘Musicultura’, dove è stato eletto tra gli 8 finalisti vincitori con il brano “Invisibile agli occhi”, estratto dall’album “A” (La Tempesta Dischi, 2019) secondo lavoro discografico del progetto musicale guidato dal cantautore e produttore Massimo De Vita.

Selezionato anche tra i finalisti al Premio Bindi 2020, Blindur prosegue il tour estivo: una nuova serie di date in programma nella penisola, occasione per celebrare i traguardi raggiunti con l’ultimo disco e far rivivere in concerto le più recentissime pubblicazioni.

Blindur ha, infatti, recentemente pubblicato l’EP “3000remiX”, contente 7 versioni inedite, rimasterizzate e remixate del brano “3000X”, anch’esso contenuto nell’album “A”. Il disco, è stato accolto con entusiasmo dalla critica, che lo ha recensito sulle principali testate, e portato a lungo in tour, consolidando l’apprezzamento del pubblico per il coinvolgente assetto live della formazione, che vanta oltre 350 concerti in Italia e all’estero con aperture che vanno da Damien Rice a Jonathan Wilson, passando per Niccolò Fabi, Cristina Donà, Tre allegri ragazzi morti e numerosi altri.

Nel nuovo EP, Blindur fa rivivere la canzone “3000X” lavorando in sinergia con numerosi dj e producer della scena nazionale e internazionale: da Marco Messina dei 99 Posse a Speaker Cenzou, con riletture che vanno dalle sonorità reggae a quelle psichedeliche, tutte confluite in una sperimentazione che ha fatto nascere 7 nuove canzoni da una stessa identica anima.

Dall’EP è stato estratto il videoclip della versione del brano nel remix, a cura di Marco Messina.

Dagli esordi Blindur ha all’attivo due album in studio, partecipazioni in importanti festival internazionali e numerosi premi, tra cui il Premio Pierangelo Bertoli, il Premio Fabrizio De André e il Premio Buscaglione “Sotto il cielo di Fred”.

IL TOUR

04/09 S. Margherita Ligure (GE) – Finale Premio Bindi (per info: http://premiobindi.com/)

06/09 Torino – Off Topic (per info: offtopictorino.it)

11/09 S. Maria Capua Vetere (CE) – Matuta (per info: https://www.facebook.com/matutacibomusicaecultura/)

12/09 Rio Saliceto (RE) – Riopen Festival – NUOVA DATA

13/09 Bacoli (NA) – Bar/co Cerillo (per info: https://www.facebook.com/barcocerillo/) – NUOVA DATA

18/09 Salerno – Limen Festival @ Arena del mare (a breve biglietti disponibili su: postoriservato.it)

03/10 Pomigliano D’Arco (NA) – First Floor (per info: https://www.facebook.com/firstfloorbohemienbistrot/ – NUOVA DATA

Tre Allegri Ragazzi Morti, oggi la prima data del Festival itinerante “La via di casa”

Tre allegri ragazzi morti in ‘viaggio’ per il Friuli-Venezia Giulia con il festival itinerante La via di casa: quattro concerti in una settimana in località amene della regione.


“Un’occasione speciale per noi, per immaginare come sarà il rapporto con la musica e la nostra gente. Torniamo assieme alla natura. La cosa più vera che c’è.”
Davide Toffolo

Il festival itinerante La via di casa nasce da un’idea di Tre allegri ragazzi morti: un modo diverso per scoprire città, monti, fiumi, castelli e tradizioni del Friuli-Venezia Giulia in compagnia delle canzoni della band indipendente più conosciuta e longeva del territorio.


Dopo aver raggiunto i 25 anni di attività che li ha visti esibirsi in tutta Italia e all’estero, dopo aver condiviso il palco con artisti di fama nazionale ed internazionale e dopo aver fondato l’etichetta indipendente ‘La Tempesta dischi’ che ha pubblicato più di 200 lavori di oltre 40 band provenienti da tutto il territorio italiano e internazionale, i Tarm tornano in Friuli-Venezia Giulia (a casa!) per un viaggio di una settimana per raccontare e accompagnare i fan alla scoperta dei luoghi e delle tradizioni che hanno ispirato la loro produzione artistica.


Il viaggio inizia oggi, per poi proseguire con tre tappe più contenute e intime, in quanto le località scelte sono paesaggi naturalistici, particolari e unici e i concerti sono stati studiati proprio per ‘integrarsi’ al meglio nel rispetto del luogo e della natura che li ospiterà e per permettere al pubblico di godersi appieno la meraviglia offerta dal territorio.

Si partirà oggi dalla suggestiva Centrale Idroelettrica di Malnisio, mentre il 3 settembre l’esibizione sarà nel parco naturale del greto dell’Isonzo a Fiumicello. Il 4 settembre saranno immersi nella vegetazione che circonda i resti del Castello di Maniago e il 5 settembre nella splendida cornice di Valle, frazione di Faedis.

Il grande concerto iniziale sul Monte Zoncolan a Sutrio (UD) previsto per il 30 agosto e rinviato a causa del maltempo, è rimandato a data da destinarsi.

Per maggiori informazioni sulle modalità di accesso ai singoli eventi si invita a seguire i canali social di Tre allegri ragazzi morti ed il sito ufficiale nella sezione concerti: http://www.treallegriragazzimorti.it/concerti/

Playlist estate 2020: i consigli della redazione

Anche la redazione di Smells Like Queen Spirit Mag va in vacanza! Ma la musica continua: prima di ridarci appuntamento a settembre, vi salutiamo con una playlist di 15 canzoni che speriamo vi tengano compagnia sotto l’ombrellone, in macchina o semplicemente sul divano di casa, durante i vostri momenti di relax.

Abbiamo scelto 5 canzoni che, per ognuna di noi, rappresentano l’estate e la voglia di spensieratezza. Pronti a scoprirle insieme?

Amalia consiglia:

  1. Negrita – Gioia infinita
  2. Kings of Leon – Black Down South
  3. Ben Howard – Old Pine
  4. Thegiornalisti – Felicità puttana
  5. Shifty – Slide along side

Marika consiglia:

  1. U2 – Summer of Love
  2. Incubus – Wish You Were Here
  3. Ligabue – Eri bellissima
  4. Simple Plan ft. Sean Paul – Summer Paradise
  5. Avicii – Wake me up

Patrizia consiglia:

  1. KT Tunstall – Black Horse and Cherry Tree
  2. Bob Marley&The Wailers – Jammin
  3. Achille Lauro – Rolls Royce
  4. Amy Winehouse – Back to Black
  5. The CereBros – Covid Jouer

E voi, invece, quali canzoni avete inserito nella vostra playlist dell’estate? Lasciateci un commento e seguiteci sui nostri social. Siamo su FacebookInstagram e Twitter.

Ora, però, è arrivato il fatidico momento dei saluti: noi vi auguriamo un’estate bellissima, all’insegna del relax e del buonumore e vi ridiamo appuntamento a settembre, con tante novità dal mondo della musica e dello spettacolo.

Ciao a tutti e buon estate dalla redazione di SLQSmag!

“Per essere felici” secondo Marina Rei

Discovery Woman è la rubrica dedicata alle donne della musica. Questo mese abbiamo intervistato Marina Rei: a 25 anni dall’uscita dell’omonimo primo album in italiano, l’artista romana torna con un nuovo importante disco di inediti, a celebrare una lunga carriera e un percorso artistico che l’ha portata ad affermarsi come una delle poche polistrumentiste e autrici del nostro panorama musicale, una performer unica nel suo genere.

A sei anni di distanza da Pareidolia (2014) Marina Rei torna con Per essere felici (et. Perenne), un album di 8 inediti anticipati dal singolo Dimenticarci. Per l’occasione abbiamo intervistato Marina, che durante la lunga e piacevole chiacchierata non ha avuto minimamente paura di mettersi a nudo e di svelare le sue fragilità di donna e di artista, legate soprattutto alla genesi del disco.

E’ per questo che abbiamo deciso di dedicare Discovery Woman di luglio a Marina Rei, una donna determinata e coraggiosa che ha fatto della sua fragilità un punto di forza: potevamo non chiederle la sua ricetta Per essere felici?

Com’è nato quest’album? Nasce dalla mia necessità di rimettermi a scrivere, e di farlo bene. E’ stato un viaggio durato 6 anni, nei quali scrivevo e andavo in giro per i tour. Però poi non ero mai completamente soddisfatta, e quindi riscrivevo ancora… diciamo che è stato partorito dopo tanto, tanto tempo! Ho trovato molti momenti di difficoltà, perché cercavo di capire come fare per scrivere al meglio; e ti assicuro che non è stato facile.

Per essere felici per te è una dichiarazione di intenti o un punto d’arrivo al quale sei approdata? Sicuramente una speranza e un punto di consapevolezza: io non mi sento mai arrivata, anzi a volte sono fin troppo autocritica ed esigente con me stessa. Per essere felici è il punto chiave di questo disco, perché le scelte che si fanno nella vita e quelle che ho fatto durante il mio percorso artistico sono state delle scelte difficili, che mi hanno portato a rinunciare a molte certezze e altrettante comodità, per intraprendere invece un cammino che non sapevo dove mi avrebbe portato. Sapevo che era necessario farlo per me, ma non avevo idea a cosa sarei andata incontro e quali difficoltà avrei dovuto fronteggiare. Ma ciò che mi ha dato la forza di continuare è stata la volontà di essere me stessa fino in fondo.

A quale consapevolezza sei arrivata oggi? Riconosco di essere una persona talentuosa ma questo non basta, perché se fai questo lavoro ti devi sempre confrontare con gli altri: nel momento in cui capisci che l’importante è essere se stessi fino in fondo, allora, forse, puoi dire di essere “felice”, anche se la felicità è qualcosa di molto breve e bisogna faticare tanto per esserlo.

Tra le canzoni di questo album ce n’è una che per te è stata particolarmente difficile scrivere? Lo sono state tutte. Forse quella che è venuta più di getto è stata Dimenticarci, ma le altre sono state tutte più difficili, perché ho cercato davvero di mettermi a nudo e di far emergere quei sentimenti e quei pensieri che spesso e volentieri trascuriamo, per timore di scatenare in noi delle reazioni dolorose.

foto di Simone Cecchetti

L’uscita dell’ album era inizialmente prevista in primavera, ma hai dovuto rimandare tutto a quest’estate. Come hai vissuto il periodo del lockdown? Avevo programmato l’uscita del disco prima del lockdown quindi all’inizio ero disperata, non sapevo bene cosa fare. Poi pian piano è subentrata l’accettazione e infine l’attesa, nella speranza che potesse cambiare presto qualcosa. Avrei potuto aspettare ancora per l’uscita del disco, ma sarebbe stato come lasciare in sospeso un discorso troppo a lungo. Ho preferito, come al solito, l’amore per la musica, anziché l’organizzazione studiata a tavolino. Oggi è ancora tutto molto incerto, ma sono felice di poterlo presentare il 1 agosto a Rosolina Mare (RO) per il premio Amnesty e il 7 settembre alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nella tua musica hai sempre dato spazio all’universo femminile, e anche in Per essere felici troviamo due ritratti di donne: in Bellissimo, una madre che comprende e affianca; in Comunque tu, una figlia che si distacca da una figura paterna importante, per andare avanti con la propria vita. Quanto di Marina c’è in queste due figure? Tutto direi! Diciamo che il sentimento doloroso del distacco c’è in entrambe le canzoni ma è interpretato da due punti di vista differenti. Alla base, però, c’è sempre questo taglio del cordone ombelicale, un passaggio delicato e doloroso ma che diventa necessario per crescere e andare avanti.

Nei ringraziamenti hai citato Riccardo Sinigallia che hai definito tuo mentore; e in questo nuovo lavoro si avverte la tua volontà di dare spazio alla voce e a un tipo di scrittura più intimo ed essenziale. E’ stato Sinigallia a guidarti verso questa scelta? Riccardo è il mentore di molti, un punto di riferimento del cantautorato italiano molto importante. Lo conosco da più di 25 anni e durante la scrittura del disco mi ha dato molto coraggio nei momenti in cui ero più demoralizzata. Mi ha sempre detto di non mollare e di scrivere quello che volevo dire senza girarci troppo intorno: avere qualcuno che ti da forza, quando ti senti debole, è molto importante e per questo gliene sarò sempre grata.

Ti piacerebbe tornare sul palco del Festival di Sanremo? Certamente! Prima di Sanremo avevo un bagaglio di esperienze in inglese e come vocalist in dischi alternativi. Ma il palco del Festival è stata la mia prima grande esperienza in italiano, un’occasione che non avrei mai immaginato. Ci tornerei con la canzone giusta e Per essere felici, secondo me, era la canzone giusta: quest’ anno avevo tentato di proporla al Festival e purtroppo è stata scartata, ma in ogni caso avevo già progettato l’uscita del disco. Quindi ti dico che andarci “tanto per” non ne vale la pena, ma tornare con la canzone giusta, perché no!

Nel panorama musicale odierno trovi ci sia qualche artista che ti ricorda la Marina del passato? In verità ce n’è più di una e questo mi fa molto piacere! A volte me lo dicono, mi scrivono dicendomi “sembra te”, “sembra che canti tu!”, e in effetti ci sono dei riferimenti chiari. Ma alla fine mi fa piacere, anche se non ti farò nomi!

Hai sperimentato tanti generi e modi di fare musica. Cosa hai in serbo per il futuro? Quale futuro? Il mio futuro è ADESSO, questo disco! Dopodiché se ne parlerà tra altri sei anni! (scoppiamo a ridere entrambe). Devo fare un tour, suonarlo, promuoverlo… insomma IL MIO FUTURO è questo disco!

Quest’anno celebri i 25 anni di carriera. Qual è la lezione più importante che ti ha lasciato la musica? La dedizione alla musica e il duro lavoro ripagano sempre, anche se non come ti aspetti… ma in ogni caso la musica ti ripaga sempre per ciò che fai.

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20 anni di tormentoni estivi: 2016/2020

Concludiamo questo incredibile viaggio nel tempo attraverso i tormentoni estivi che ci hanno fatto ballare dal 2000 a oggi. Se hai perso le puntate precedenti puoi recuperarle qui:

2000-2005 | 2006-2010 | 2011-2015

Adesso però è arrivato il momento di scoprire insieme i tormentoni estivi degli ultimi quattro anni e decretare ufficialmente grazie al vostro aiuto il top tormentone 2020. Siete pronti? Si parte!

✦ 2016

Fabio Rovazzi monopolizza le spiagge italiane con Andiamo a comandare, un brano nonsense che raggiunge su Youtube le migliaia di visualizzazioni in tempi record. A fargli da spalla (ahinoi!) ci pensano J-Ax &Fedez che inaugurano il loro breve sodalizio artistico con Vorrei ma non posto: “e ancora un’altra estate arriverà!” è il ritornello del duo in cappellino, che non ci fa presagire nulla di buono per l’ estate 2017; ma intanto Jovanotti e la sua Ragazza magica salvano la situazione italica, facendo da colonna sonora alle trasferte in macchina. Oltreoceano LP con Lost of You e Jain con l’ipnotica Come allietano le giornate di ozio davanti al ventilatore; This is What you Come for di Calvin Harris feat. Rihanna e Cake by the Ocean degli DNCE sono le più ballate, insieme a This Girl di Kungs. Poteva mancare un pezzo latino? Certo che no! Ci pensa lui, l’intramontabile Enrique Iglesias che con la sua Duele el Corazon ritorna più in forma che mai. Ma… The winner is Sofia, di Alvaro Soler, un ragazzone che ogni anno dimostra talento nel creare tormentoni da spiaggia.

✦ 2017

L’estate 2017 porta sicuramente il nome di Riccione, la ballata estiva dei Thegiornalisti che si contendono il podio tormentone con il duo Takagi&Ketra e la simpatica L’esercito del selfie, cantata da Arisa e Lorenzo Fragola. Ma ci sono anche la talentuosa Nina Zilli con Mi hai fatto fare tardi, affiancata da Giusy Ferreri e la sua Partiti adesso. Ci riprova Baby K, che finalmente scioglie i codini da teenager per il featuring con Andrés Dvicio: quest’anno è la volta di Voglio ballare con te. Menzione speciale per Fabio Rovazzi, che riesce a coinvolgere nel suo secondo progetto l’eterno ragazzo Gianni Morandi: resterà per sempre impressa nei nostri cuori la sua rovinosa caduta dal palco di Radio Italia, durante l’esibizione di Volare. Enrique Iglesias ormai è inarrestabile: quest’anno tocca a Subeme la radio che ha le potenzialità per diventare un top tormentone. Ma ha sottovalutato l’avversario Luis Fonsi che con l’aiuto di Daddy Yankee domina l’estate con la sensuale DE-SPA-CI-TO.

✦ 2018

Il 2018 è l’anno delle riconferme: Rovazzi è fuori controllo e di conseguenza canta Faccio quello che voglio. Takagi&Ketra questa volta chiedono a Giusy Ferreri di prestare la sua voce nasale per Amore e Capoeira, un brano che a distanza di 2 anni dalla sua uscita resta ancora un tormentone. Baby K prova a fare un brano da sola e propone Da zero a cento, mentre ritorna il duo più malassortito di sempre: parliamo di J-Ax e Fedez che cantano Italiana, riuscendo nella titanica impresa di trasformarla in un jingle pubblicitario. Ancora successi italiani, ma da chi non te lo aspetti: Luca CarboniUna grande festa e Irama- Nera sono tra le canzoni più passate in radio, insieme a Non ti dico no di Boomdabash ft. Loredana Bertè e Nero Bali, successo nato dalla collaborazione di Elodie, Michele Bravi e Gué Pequeno. Tra i tormentoni stranieri c’è La cintura, di Alvaro Soler che per quest’anno perde il posto sul podio, sbalzato via dai Thegiornalisti con Felicità puttana.

✦ 2019

La scorsa estate si è aperta ufficialmente con la notizia della rottura tra Fedez e J-Ax che propone in solitaria l’ennesimo tormentone estivo, Ostia lido; Takagi&Ketra ri-scommettono su Giusy Ferreri affiancata da OMI e puntano tutto su Jambo, il tormentone che infiamma con ritmi africani. Ma dall’Africa al Salento è un attimo: Boomdabash e Alessandra Amoroso propongono Mambo salentino, mentre Daddy Yankee ft.Snow ci ricordano che è sempre meglio fare le cose Con Calma. Tra i ritornelli più ricorrenti in radio c’è “I love you when you call me, Senorita“, di Shawn Mendes ft. Camila Cabello mentre Baby K spera di assistere a un tramonto sudamericano sulla Playa. A fine estate ci sarebbe stato un altro divorzio, quello tra i TheGiornalisti, che suonano insieme per l’ultima volta la ritmata Maradona y Pelé . Top tormentone 2019: Calipso, un brano che vede la collaborazione di molte teste pensanti: Charlie Charles e Durdust insieme a Mahmood, Fabri Fibra e Sfera Ebbasta.

✦ 2020

Purtroppo quest’anno sarà ricordato più per altre situazioni che per i tormentoni estivi. Ma resta la voglia di leggerezza e di andare avanti, nonostante tutto. Per questo, molti artisti hanno deciso di proporre dei tormentoni che sono già la colonna sonora delle nostre vacanze “in casa”: i Boomdabash propongono Karaoke, riconfermando il sodalizio con Alessandra Amoroso, mentre Irama si fa largo con il rap tribale di Mediterranea. Ghali domina le classifiche da settimane con Good Times (non vi dice niente Bell’atmosfera?) mentre Elodie gli tiene testa con la sua Guaranà. Nel frattempo in casa Ferragnez succedono strane cose: Fedez ritorna senza J-Ax e ripropone la bellissima Children di Robert Miles, nella sua inutile versione intitolata Bimbi per strada. Chiara Ferragni non ci sta e si mette in coppia con l’amica di shampoo Baby K: Non mi basta più è il tormentone estivo di questo strano duo. Noi speriamo che sia anche l’ultimo. Top tormentone: forte indecisione tra due canzoni, ma lascio a voi sciogliere il dilemma. Da un lato ci sono Takagi&Ketra (sempre in compagnia di un mare di gente – tra cui i Gipsy King) con la spagnoleggiante Ciclone. Dall’altro i Black Eyed Peas con l’incestuosa Mamacita. Chi sarà il vincitore 2020?

L’operazione nostalgia è ufficialmente conclusa! Adesso tocca a voi: quale tra queste canzoni è la vostra preferita e merita il titolo di top tormentone 2020? Fatecelo sapere in un commento!

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