Che fine hanno fatto #2 – Luca Dirisio

Ci vuole calma e sangue freddo\ Calma, yeah…’. Non ditemi che non l’avete letta cantando! Era il 2004 e Luca Dirisio era letteralmente ovunque tra radio, Festivalbar e palchi sparsi in giro per l’Italia. Riuscii a beccarlo per ben due volte e, fidatevi, per una quattordicenne del 2004 vederlo dal vivo era davvero il massimo che si potesse avere dalla vita. A grande richiesta, in questa seconda puntata di Che fine hanno fatto, ripercorriamo la carriera di questo artista abruzzese che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ha affatto appeso la chitarra al chiodo!

Luca, nato a Vasto nel 1978, si avvicina alla musica nella prima adolescenza, imparando a suonare la chitarra e cominciando da subito a scrivere i primi pezzi. E’ una lunga gavetta la sua ma nel 2003 porta a casa il premio del Summer Live Festival. Da lì in poi, un’ascesa che pare inarrestabile: viene notato da Giuliano Boursier, produttore che ha collaborato con grandi nomi della musica italiana (Loredana Bertè e Riccardo Fogli, solo per citarne qualcuno). Il singolo Calma e sangue freddo diventa il tormentone dell’estate 2004 e Luca si aggiudica il premio del Festivalbar come Artista rivelazione dell’anno. Esce quell’autunno il suo album di debutto Luca Dirisio, diventato disco di platino, dal quale vengono estratti i singoli Il mio amico vende il tè, Usami e Per sempre.

Nel 2005 ‘assaggia’ il palco del Festival di Sanremo, esibendosi insieme a Paolo Meneguzzi in Non capiva che l’amavo durante la serata dedicata ai duetti. Si ripresenta all’Ariston l’anno dopo, questa volta in gara nella categoria Uomini, con il brano Sparirò, struggente ballad sulla fine di un amore. Luca viene eliminato ma la canzone riscuote notevole successo. Esce l’album La vita è strana che contiene, oltre a Sparirò, anche La ricetta del campione e L’isola degli sfigati, brano in cui il cantautore ironizza sui reality show (in particolare L’isola dei famosi, programma al quale Luca prenderà parte nel 2011). Fa parte dell’album anche il brano Se provi a volare, la versione italiana di Breaking Free, colonna sonora del primo High School Musical.

Il terzo album, 300 all’ora, esce nel 2008. Dall’album vengono estratti solo due singoli, Magica e Fragole, ciliegie e miele. Si tratta dell’ultimo disco che l’artista pubblica sotto l’etichetta Sony BMG. Dal 2009 Luca Dirisio si avvicina a uno stile più brit pop e avvia una collaborazione con l’etichetta discografica Ultrasuoni e con il produttore svedese Martin Terefe, uno dei migliori 10 produttori del mondo secondo Billboard (ha lavorato con Train, Craig David e James Morrison). Il primo frutto di questa collaborazione è il singolo Nell’assenzio che esce a fine luglio 2010 e diventa highest climber secondo Music Control, ovvero la new entry più alta della settimana per numero di passaggi e incremento di ascolti in radio. Il singolo fa parte dell’album del 2011 Compis (A Pretty Fucking Good Album), pubblicato sotto l’etichetta Compis Factory. Vengono estratti successivamente i singoli La Pazienza e La Musica è in Coma.

Nel 2012 scrive il singolo di debutto della band Fourone, Oggi ho conosciuto te, incisa a novembre dello stesso anno. A luglio pubblica con Universal il singolo estivo Dentro un’altra estate e a novembre, in free download, il brano Non esistono. Da questo momento in poi Luca prende un pausa di ben 4 anni. Torna alla carica nel 2016 con un tour europeo sotto l’agenzia Rock Concerti e pubblica il singolo Come neve, prodotto da Ketra e Takagi (gli stessi di Roma-Bankok e Vorrei ma non posto, vi dicono niente?). Nel 2017 esce il toccante brano sul tema del femminicidio, Mentre te ne vai.

Tra Compis e il nuovo album in studio passano ben 8 anni, ma l’attesa vale il risultato: Bouganville, uscito a ottobre 2019, è decisamente un ritorno in grande stile, anticipato già a marzo dal singolo La mia gente, un brano intenso e grintoso dedicato alla forza del popolo abruzzese (qui il video musicale). Sul brano Luca dichiara: ‘Questa canzone è la voce degli abruzzesi che urlano sotto le macerie dell’Aquila e di Rigopiano, è la voce e il coraggio della brigata Majella durante la resistenza, ma anche, anzi soprattutto, la voce della gente comune che si rialza e non si arrende, la voce di un cantautore abruzzese che crede e ama tutto questo’. Segue, a fine agosto, il brano Come il mare a settembre.

Il nuovo album Bouganville è dedicato a un amico dell’artista scomparso prematuramente ed è prodotto dal Giuliano Boursier dei primi tre album. Ritroviamo in questi nuovi brani un Luca fedele a sé stesso e nel contempo decisamente maturato (dopotutto ormai ha 41 anni), ma soprattutto un cantautore che ha ancora parecchio da raccontare.

E voi ascoltavate Luca Dirisio? Cosa ne pensate del suo nuovo progetto?

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