Musica da brividi (seconda parte)

Nella puntata precedente di “Musica da brividi” (che potete recuperare e leggere qui) abbiamo parlato di tre macabri episodi di cronaca, conclusisi in tribunale. Oggi, invece, concludiamo con tre vicende altrettanto inquietanti, sempre legate al mondo della musica e che tuttavia restano inspiegabili. Perché, se siete qui in cerca di una risposta, ricordate che la musica è sempre la risposta. (English version below)

La ballata di Rino

A parte Gesù che conosceva in anticipo i dettagli della sua morte, non esistono persone al mondo che abbiano profetizzato in maniera dettagliata il modo in cui sarebbero decedute. Questo però non vale per Rino Gaetano. Il cantautore italiano avrebbe scritto, intorno agli anni 70, una canzone che ha anticipato di un decennio il suo tragico destino. La ballata di Renzo è la seconda e definitiva versione di Quando Renzo morì io ero al bar. Dal testo -che è stato leggermente modificato rispetto alla prima versione- un certo Renzo viene investito da un conducente di una Ferrari; questi lo carica in auto in fin di vita e lo porta in tre ospedali di Roma (Il Policlinico, il San Camillo e il San Giovanni). Per varie motivazioni non viene accolto da nessuno e muore senza poter ricevere cure. Ma anche da morto Renzo non può essere seppellito, perché nemmeno al Verano (il cimitero di Roma) c’è posto per lui. Si tratta solo di una canzone che denuncia la malasanità, ma nel giugno del 1981 Rino è a bordo della sua Volvo 343. E’ notte e corre per le strade di Roma. Sulla Nomentana, però, perde il controllo del veicolo e si schianta contro un camion. La macchina ne esce completamente distrutta e anche lui è in fin di vita. Viene soccorso dall’ambulanza dei Vigili del Fuoco (che non è attrezzata per emergenze simili) e trasportato in ben 5 ospedali (tra cui il Policlinico, il San Camillo e il San Giovanni, come nella canzone di Renzo). Per diversi motivi nessuno di questi può accogliere Rino, il quale muore stremato dopo ore di agonia. Al momento della sepoltura il cantautore viene rifiutato anche dal cimitero del Verano, perché non ci sono posti disponibili. La triste profezia è del tutto compiuta e solo in un secondo momento la salma di Rino verrà spostata lì, grazie soprattutto all’intervento dei fan e dei familiari.

Nozze d’argento nella casa stregata

25 anni di carriera quest’ anno per i Foo Fighters, che hanno da poco terminato le registrazioni del loro decimo album. In una recente intervista a Rolling Stone Dave Grohl ha dichiarato che questo sarà un album decisamente fuori dal normale. O paranormale. Per la realizzazione del progetto, infatti, la band ha scelto di trasferirsi a Encino, in un’abitazione privata degli anni 40 nella San Fernando Valley, California. Fin qui nulla di strano. Se non fosse che la casa in questione si è rivelata da subito strana:-L’atmosfera che si respirava in casa era spenta ma il suono era pazzesco. Non è passato molto tempo prima che iniziassero a capitare delle cose strane. Dopo un’intera giornata di registrazione, ci siamo accorti che le tracce di chitarre erano completamente assenti- ha dichiarato Dave. Il leader dei Foo Fighters ha anche parlato di suoni inquietanti registrati a microfono aperto, chitarre scordate e intere canzoni sparite dai nastri. Dopo qualche giorno, grazie a un baby monitor, la band ha scoperto che nella casa di Encino avvenivano davvero fatti inspiegabili. Il problema è che Dave e compagni hanno dovuto sottoscrivere un accordo di non divulgazione del materiale, perché il proprietario sta ancora cercando di vendere la proprietà. Di conseguenza non sapremo mai se questa storia sia vera o falsa. Quel che è certo, è che la band ha cercato di terminare le registrazioni dell’album il più in fretta possibile (paura?) e che siamo tutti in trepidante attesa per l’uscita del nuovo disco, di cui ancora non si conosce la data di pubblicazione.

Lo spartito del diavolo

Questa è una storia in cui ci sono tutti gli elementi di un racconto dell’ orrore: ci sono le streghe, c’è un cimitero, ci sono i monaci cistercensi e c’è il diavolo che ci lascia lo zampino. Questa storia è una leggenda, ma come tutte le leggende ha un fondo di verità, testimoniato da diari personali tuttora conservati e da un affresco, sul quale è tracciato uno spartito musicale fuori dal comune. Questa storia si svolge nei pressi di Vercelli, precisamente a Lucedio. E’ il 1689 e nel cimitero di Darola le streghe celebrano un sabba in onore del diavolo. La leggenda narra che durante la celebrazione il diavolo arrivi per davvero e si impossessi dei monaci cistercensi che da quel momento iniziano a celebrare messe nere, dedicandosi a torturare e seviziare le novizie all’interno dell’ abbazia di Santa Maria di Lucedio. Passano circa 100 anni da quell’evento e finalmente un esorcista riesce a liberare l’abbazia dall’influsso demoniaco. Imprigiona il maligno nella cripta sottostante componendo una melodia come sigillo. Lo spartito si perde nel nulla, ma nel 1999 l’archeologo Luigi Bavagnoli lo ritrova casualmente nella chiesa sconsacrata di Santa Maria delle Vigne. L’affresco è posto all’ingresso della chiesa barocca e Bavagnoli lo fotografa senza prestarci molta attenzione, dimenticandolo in un cassetto. Qualche anno dopo scopre la leggenda di Lucedio e capisce che la sua è una scoperta importantissima: contatta una musicologa specializzata in musica liturgica e insieme scoprono che quel pentagramma è proprio il leggendario spartito, che ha la particolarità di essere bifronte. Infatti può essere letto in entrambi i versi e la leggenda narra che se suonato nel verso contrario (cioè da destra a sinistra e dal basso verso l’alto) la melodia prodotta può essere in grado di liberare il demone dalla sua prigionia. Ma non solo: gli studiosi decidono di sostituire le note con le lettere e scoprono che in quella melodia sono racchiuse tre parole: Dio, fede e abbazia. Ma ovviamente questa è solo una leggenda, una storia suggestiva da raccontare al buio, seduti davanti al fuoco di un camino, durante una gelida notte d’inverno.

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un commento e seguici sui nostri social. Ci trovi su FacebookInstagram e Twitter.

Creepy Music (part two)

In the previous episode of “Creepy Music” (which you can retrieve and read here) we talked about three macabre episodes, which ended in court. Today, instead, we conclude with three equally disturbing episodes, always linked to the world of music, which however remain inexplicable. Because if you are here looking for an answer, remember that music is always the answer.

The Ballad of Rino

Except for Jesus who knew in advance the details of his death, there are no people in the world who have prophesied in detail how they would have died. But this doesn’t apply to Rino Gaetano. The Italian singer-songwriter would have written, around the 70s, a song that anticipated his tragic fate by a decade. La ballata di Renzo (The Ballad of Renzo) is the second and definitive version of Quando Renzo morì io ero al bar (When Renzo died I was at the bar). From the text – which has been slightly modified compared to the first version – a certain Renzo is run over by a driver of a Ferrari; he loads him into his dying car and takes him to three hospitals in Rome ( Policlinico, San Camillo and San Giovanni). For various reasons it isn’t accepted by anyone and dies without being able to receive treatment. But even when he is dead, Renzo can’t be buried, because even at Verano (the cemetery in Rome) there is no place for him. It’s only a song that denounces medical malpractice, but in June 1981 Rino is aboard his Volvo 343. It’s night and he runs through the streets of Rome. On the Nomentana street, however, he loses control of the car and crashes into a truck. The car comes out completely destroyed and he too is dying. He is rescued by the ambulance of the Fire Brigade (which is not equipped for similar emergencies) and transported to 5 hospitals (including the Policlinico, San Camillo and San Giovanni, as in Renzo’s song). For various reasons none of these can accept Rino, who dies exhausted after hours of agony. At the time of the burial, the singer-songwriter is also rejected by the Verano cemetery, because there are no places available. The sad prophecy is completely fulfilled and only later will Rino’s body be moved there, thanks above all to the intervention of fans and family members.

Silver Anniversary in the Haunted House

This year the Foo Fighters celebrate their 25 years of career and they have just finished recording their tenth album. In a recent interview to Rolling Stone, Dave Grohl said that this will be a decidedly unusual album. Or paranormal. In fact, for the realization of the project, the band has chosen to move to Encino, in a private home from the 1940s in the San Fernando Valley, California. So far, nothing strange. Except that the house in question was immediately strange: –The atmosphere that was breathed in the house was turned off, but the sound was crazy. It wasn’t long before weird things started to happen. After a whole day of recording, we realized that the guitar tracks were completely absent – said Dave. The leader of the Foo Fighters has also spoken of disturbing sounds recorded with an open microphone, of forgotten guitars and entire songs disappeared from the tapes. After a few days, thanks to a baby monitor, the band discovered that inexplicable events were taking place in the Encino house. But Dave and his band have had to sign a non-disclosure agreement, because the owner is still trying to sell the property. Consequently we will never know if this story is true or false. What is certain is that the band tried to end the album recordings as quickly as possible (fear?) and that we are all anxiously waiting for the release of the new album, whose date of publication is still unknown.

The Devil’s Musical Score

This is a story where there are all the elements of a horror story: there are witches, there is a cemetery, there are Cistercian monks and there is the Devil. This story is a legend, but like all legends it has a background of truth, testified by personal diaries still preserved and by a fresco, on which an unusual musical score is traced. This story takes place near Vercelli, precisely in Lucedio. In the 1689, in the cemetery of Darola, the witches celebrate a sabbath in honor of the devil. The legend tells that during the celebration, the devil really arrives and takes possession of the Cistercian monks who from that moment they start celebrating black masses and torturing the novices inside the Saint Maria of Lucedio’ s Abbey. After 100 years, finally an exorcist manages to free the abbey from the demonic influence. He imprisons the evil one in the crypt below, composing a melody as a seal. The score was lost, but in 1999 the archaeologist Luigi Bavagnoli found it by chance in the deconsecrated church of Santa Maria delle Vigne. The fresco is placed at the entrance of the baroque church and Bavagnoli photographs it without attention, forgetting it in a drawer. A few years later he discovers the legend of Lucedio and realizes that his is a very important discovery: he contacts a musicologist specialized in liturgical music and together they discover that that pentagram is precisely the legendary score, which has the particularity of being two-faced. In fact, it can be read in both verses and, in according to the legend, if played in the opposite direction (from right to left and from bottom to top) the melody produced may be able to free the demon from his captivity. But not only: they decided to replace notes with letters and find three words are contained in that melody: God, Faith and Abbey. But this is only a legend, a suggestive story to tell in the dark, sitting in front of a fireplace, during a freezing winter night.

Did you like this article? Leave us a comment and follow us on our social media. You can find us on FacebookInstagram e Twitter.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...